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Un cavolfiore e una margherita: la matematica!

Pubblicato il 3 dicembre 2015 0

Margherite e spirali, cavolfiori e frattali: la matematica si impara nella natura, tra fiori, alberi e ortaggi. Ecco come, cercando, scoprendo. Carlo Genzo e Alessandro Logar hanno redatto un libricino scorrevole e interessante che dà le tracce per insegnare e apprendere la matematica grazie alla natura. Libricino che trovate scaricabile QUI.

«La Natura è ricca di forme geometriche. Le possiamo trovare dappertutto: nei cristalli, nelle rocce, nelle nuvole; nel mondo vegetale come in quello animale: basti pensare alle molteplici simmetrie dei fiori, ad una stella marina, al guscio di una chiocciola o alla complessa forma di una fronda di felce» dicono Genzo e Logar. «La matematica è sempre stata utilizzata (qualcuno potrebbe dire: a torto o a ragione), per interpretare e spiegare la Natura. Probabilmente una delle ragioni del suo successo sta proprio nel fatto che grazie alla matematica si riescono a comprendere e collegare tra loro i fenomeni naturali; inoltre lo studio della realtà fisica ha a sua volta stimolato e sviluppato interi settori matematici. Osservare quindi un fiore, una foglia o un frutto per scoprire quale e quanta matematica possa essere nascosta in essi è un’attività stimolante e, anche se non è certamente nuova, può riservare ancora grandi sorprese. Si pensi all’esempio di una pianta comune come una margherita. In essa è celata una molteplicità di strutture matematiche. A cominciare da quelli che comunemente si chiamano “petali”, il cui numero non è casuale, ma solitamente è uno dei numeri della successione di Fibonacci; si pensi ai fiorellini gialli che costituiscono il disco centrale dell’infiorescenza, i quali si dispongono con una sorprendente regolarità, tanto da sistemarsi lungo delle spirali (chiamate in matematica spirali di Fermat) sviluppate sia in verso orario, sia in verso antiorario e non solo: contando le spirali orarie o quelle antiorarie si trovano ancora numeri di Fibonacci. Infine anche le brattee di una margherita (le fo glioline che avvolgono alla base l’infiorescenza) danno ancora una volta numeri di Fibonacci».

Carlo Genzo

Laureato in Scienze Naturali, insegnante nella scuola secondaria, autore di numerosi articoli di carattere scientifico, divulgativo e didattico, ha collaborato nella prepara- zione di testi scolastici di scienze. Supervisore presso l’Università di Trieste per la formazione degli insegnanti.

Alessandro Logar

professore associato di Algebra presso il Dipartimento di Matematica e Geoscienze dell’Università di Trieste, insegna nei corsi della laurea triennale e magistrale in ma- tematica e in geologia; si occupa di ricerche nell’ambito degli aspetti computazionali e algoritmici dell’algebra

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