Aumentano, secondo l’Istat, gli alunni con disabilità nelle scuole italiane elementari e medie. E non c’è continuità con gli insegnanti di sostegno. Ecco i dati.
. Nell’anno scolastico 2014-2015 gli alunni con disabilità sono stimati pari a 985 nella scuola primaria (3,1% degli alunni) e 66.863 nella scuola secondaria di I grado (3,8%)
.Nella scuola primaria si stima che il 7,4% degli alunni con disabilità non sia autonomo in tutte e tre le attività indagate (spostarsi, mangiare o andare in bagno). Nella scuola secondaria di I grado la quota è del 5,7%
.La disabilità intellettiva e i disturbi dello sviluppo rappresentano i problemi più frequenti negli alunni con disabilità in entrambi gli ordini scolastici considerati
.Gli insegnanti di sostegno rilevati dal MIUR sono 79.462, 5mila in più rispetto all’anno scolastico 2013/14, corrispondente ad un aumento del 6,8%. Nelle regioni del Mezzogiorno si registra il maggior numero di ore medie di sostegno settimanali assegnate.
.Si stima che circa l’8,5% delle famiglie con alunni con disabilità nella scuola primaria e il 6,8% nella secondaria abbiano presentato negli anni un ricorso per ottenere l’aumento delle ore di sostegno.
.Il 14,7% degli alunni con disabilità della scuola primaria e il 16,5% di quelli della scuola secondaria di I grado hanno cambiato insegnante di sostegno nel corso dell’anno scolastico.
.Il 41,9% degli alunni della scuola primaria e il 36,5% di quelli della scuola secondaria di I grado hanno cambiato insegnante di sostegno rispetto all’anno scolastico precedente.
.Il numero medio di ore settimanali di assistente educativo-culturale o assistente ad personam è di circa 10 in entrambi gli ordini scolastici. Tuttavia, nelle scuole del Mezzogiorno il numero medio di ore settimanali è inferiore (8,5) rispetto a quello delle regioni del Centro e del Nord (rispettivamente 10 e 9,8)
.E’ buona la partecipazione degli alunni con disabilità alle uscite didattiche brevi senza pernottamento organizzate dalla scuola: 91,2% nella primaria e 89,0% nella secondaria. La partecipazione alle gite d’istruzione con pernottamento risulta invece più difficoltosa, soprattutto tra gli alunni della scuola secondaria di I grado (6,2% nella primaria e 21,3% nella secondaria).
Nel Mezzogiorno più alunni con disabilità non autonomi
La conoscenza dei livelli di autonomia e di difficoltà di apprendimento del singolo alunno rappresenta uno dei presupposti necessari per la realizzazione di un percorso inclusivo adeguato. Per tale motivo l’indagine rileva il livello di autonomia nello svolgimento di alcune attività essenziali, quali lo spostarsi all’interno dell’edificio scolastico, mangiare, andare al bagno da solo. Partendo da queste tre attività sono stati selezionati due diversi collettivi: 1) alunni non autonomi in almeno una delle attività indagate; 2) alunni non autonomi in tutte e tre le attività indagate.
Nelle scuole primarie, il 21,2% degli alunni con disabilità è stimato non essere autonomo in almeno una delle attività indagate e il 7,4% non essere autonomo in tutte e tre le attività; nelle scuole superiori di I grado le quote sono rispettivamente del 15,1% e del 5,7%. Nelle scuole primarie, il 13,3% degli alunni con disabilità non è autonomo nello spostarsi all’interno dell’edificio scolastico, percentuale che scende all’11,6% nella scuola secondaria di I grado. Nella primaria si registrano anche le percentuali più elevate di alunni non autonomi nel mangiare (9,5% contro il 6,6% della secondaria di I grado) e non autonomi nell’andare in bagno da soli (19,8% contro il 13,3%).
Nel Mezzogiorno si riscontra una maggiore presenza di alunni con problemi di autonomia rispetto al resto d’Italia mentre la quota più bassa si registra nelle regioni del Nord.
Prospetto 1. alunni con disabilità per tipologia di attività nelle quali non è autonomo, ripartizione geografica e ordine scolastico. Anno scolastico 2014-2015, valori per 100 alunni con disabilità
| RIPARTIZIONE GEOGRAFICA | Non autonomo nello spostarsi |
Non autonomo nell’andare in bagno |
Non autonomo nel mangiare |
| Scuola primaria | |||
| Nord | 10,1 | 15,5 | 7,6 |
| Centro | 13,1 | 17,6 | 10,1 |
| Mezzogiorno | 17,4 | 26,5 | 11,5 |
| Italia | 13,3 | 19,8 | 9,5 |
| Scuola secondaria di I grado | |||
| Nord | 8,9 | 9,9 | 5,8 |
| Centro | 12,2 | 13,6 | 6,6 |
| Mezzogiorno | 14,9 | 17,8 | 7,8 |
| Italia | 11,6 | 13,3 | 6,6 |
Più diffusi la disabilità intellettiva e i disturbi dello sviluppo
A conferma di quanto già rilevato negli anni precedenti, in tutte le ripartizioni territoriali la tipologia di problema più frequente è quella legata alla disabilità intellettiva, che riguarda in media il 41,9% degli alunni con disabilità nella scuola primaria e il 49,8% di quelli della secondaria di I grado. Nella primaria seguono i disturbi dello sviluppo e del linguaggio, che riguardano rispettivamente il 26% e il 21,4% degli alunni con disabilità. Nella secondaria di I grado, dopo la disabilità intellettiva, i problemi più frequenti sono legati ai disturbi dell’apprendimento e ai disturbi dello sviluppo che riguardano, rispettivamente, il 22,1% e il 21,1% degli alunni con disabilità.
Per la scuola primaria si riscontra un numero maggiore di alunni con più tipologie di problemi nel Mezzogiorno: il 25,9% degli alunni con disabilità ne ha almeno tre, quota che scende al 21,4% nel Centro, al 18,3% al Nord. Le differenze territoriali risultano meno evidenti nella secondaria di
I grado: gli alunni con almeno tre problemi sono il 19,7% al Centro, il 19,4% nel Mezzogiorno e il 17,5% al Nord.
Prospetto 2. alunni con disabilità per tipologia di problema, ripartizione geografica e ordine scolastico. Anno scolastico 2014-2015, valori per 100 alunni con disabilità
| TIPOLOGIA DI PROBLEMA | Scuola primaria | Scuola secondaria di I grado | |||||||
| Nord | Centro | Mezzogiorno | Totale | Nord | Centro | Mezzogiorno | Totale | ||
| Cecità | 0,7 | 2,0 | 1,1 | 1,1 | 0,7 | 1,2 | 0,8 | 0,8 | |
| Ipovisione | 3,3 | 3,6 | 4,1 | 3,7 | 3,0 | 4,6 | 4,8 | 3,9 | |
| Sordità profonda o grave | 2,0 | 1,8 | 2,3 | 2,1 | 2,0 | 2,7 | 1,2 | 1,8 | |
| Ipoacusia | 3,1 | 2,5 | 3,6 | 3,1 | 3,2 | 3,5 | 4,0 | 3,5 | |
| Motoria | 12,3 | 13,9 | 15,6 | 13,8 | 10,1 | 10,5 | 12,9 | 11,1 | |
| Apprendimento | 15,8 | 19,6 | 24,3 | 19,5 | 19,8 | 25,1 | 23,7 | 22,1 | |
| Linguaggio | 19,0 | 23,7 | 23,2 | 21,4 | 13,5 | 14,1 | 13,5 | 13,6 | |
| Sviluppo | 24,5 | 27,1 | 27,3 | 26,0 | 21,1 | 20,7 | 21,2 | 21,1 | |
| Disabilità intellettiva | 42,3 | 37,2 | 44,2 | 41,9 | 52,0 | 44,6 | 49,8 | 49,8 | |
| Attenzione e comportamentali | 14,2 | 19,4 | 20,4 | 17,4 | 15,7 | 19,3 | 15,7 | 16,4 | |
| Affettivo relazionale | 15,4 | 16,3 | 17,7 | 16,4 | 15,9 | 15,6 | 16,7 | 16,2 | |
| Altro tipo di disabilità | 21,7 | 21,1 | 17,3 | 20,1 | 0,7 | 1,2 | 0,8 | 0,8 | |
Nota: La somma per ripartizione è maggiore di 100 perché un alunno può avere più di una tipologia di problema.
Prospetto 3. alunni con disabilità per tipologia di certificazione, ripartizione geografica e ordine scolastico. Anno scolastico 2014-2015, valori percentuali
| Ripartizione geografica | Solo certificazione di disabilità |
Solo certificazione di invalidità | Entrambe le certificazioni |
Nessuna certificazione | Non indicato | Totale | |
| Scuola primaria | |||||||
| Nord | 88,1 | 1,1 | 9,2 | 1,5 | 0,2 | 100,0 | |
| Centro | 80,3 | 1,4 | 8,9 | 9,2 | 0,2 | 100,0 | |
| Mezzogiorno | 79,7 | 1,4 | 12,8 | 6,0 | 0,0 | 100,0 | |
| Italia | 83,6 | 1,3 | 10,4 | 4,6 | 0,2 | 100,0 | |
| Scuola secondaria di I grado | |||||||
| Nord | 87,7 | 2,0 | 7,7 | 2,5 | 0,0 | 100,0 | |
| Centro | 74,2 | 1,5 | 12,7 | 11,3 | 0,4 | 100,0 | |
| Mezzogiorno | 81,6 | 2,0 | 11,1 | 5,3 | – | 100,0 | |
| Italia | 83,0 | 1,9 | 9,8 | 5,1 | 0,1 | 100,0 | |
La maggioranza degli alunni ha una certificazione in base alla Legge n.104 del 1992. Nonostante tale certificazione sia prevista dalla legge per usufruire dei servizi di sostegno scolastico, ne è privo il 4,6% degli alunni della scuola primaria e il 5,1% di quelli della secondaria di I grado.
Nella scuola primaria, l’83,6% degli alunni ha la certificazione di disabilità e il 10,4% ha sia la certificazione di disabilità sia quella di invalidità. La percentuale più alta di alunni con disabilità in possesso di almeno una delle certificazioni si riscontra nelle regioni del Nord. La quota più elevata di alunni con disabilità senza certificazione si osserva, invece, al Centro (9,2%). Analoghe differenze territoriali si riscontrano tra gli alunni della scuola secondaria di I grado: il Nord è la ripartizione con la percentuale maggiore di alunni con almeno una certificazione (97,4%) e il Centro quella con la percentuale maggiore di alunni senza certificazione (11,3%).
Un insegnante di sostegno ogni due alunni con disabilità
La figura dell’insegnante di sostegno è molto importante non solo per il percorso formativo dell’alunno con disabilità, ma anche per promuovere e favorire il processo d’inclusione scolastica. Gli insegnanti di sostegno rilevati dal MIUR sono 79.462, 5mila in più rispetto allo scorso anno. Il 66,8% degli insegnanti di sostegno della scuola primaria e il 69,6% di quelli della scuola secondaria di I grado svolgono l’attività a tempo pieno all’interno dello stesso plesso scolastico. Nella primaria, la percentuale più alta di insegnanti di sostegno a tempo pieno si registra nel Lazio (78,2%) e in Basilicata (73,1%) mentre quella più bassa nella Provincia autonoma di Bolzano (34,6%). Nella secondaria di I grado la percentuale più elevata si riscontra in Piemonte (74,6%), quella più bassa sempre nella Provincia autonoma di Bolzano (53,0%).
A livello nazionale il numero medio di alunni con disabilità per insegnante è molto vicino a quello massimo previsto dalla Legge 244/2007 (un insegnante di sostegno ogni due alunni con disabilità): ci sono 1,6 alunni con disabilità ogni insegnante di sostegno nella scuola primaria e 1,8 nella scuola secondaria di I grado. Le differenze territoriali sono molto marcate: per entrambi gli ordini scolastici, la Provincia autonoma di Bolzano ha un numero maggiore di alunni per insegnante di sostegno (3,3 nella primaria, 5 alunni nella secondaria di I grado). Il rapporto più basso si riscontra in Molise (1,2 per la primaria e 1,3 per la secondaria di I grado).
Gli insegnanti di sostegno, in entrambi gli ordini scolastici, svolgono prevalentemente con l’alunno attività di tipo didattico (per l’82% degli alunni con disabilità) anche se il 14% svolge prevalentemente attività di mediazione, intendendo con questa anche il contenimento di comportamenti problematici. E’ residuale invece la quota di insegnanti di sostegno che svolgono prevalentemente attività di tipo assistenziale (3% in entrambi gli ordini scolastici).
Nel Sud gli alunni con disabilità possono contare solo sull’insegnante di sostegno
Le figure professionali a supporto dell’alunno con disabilità sono l’insegnante di sostegno per il supporto didattico e altre figure professionali fornite dagli Enti locali per il supporto alla socializzazione e all’autonomia.
Per quanto concerne l’insegnante di sostegno, il numero di ore è maggiore nelle scuole del Mezzogiorno (15,4 ore medie settimanali nelle primarie e 12,6 nelle secondarie di I grado) e più basso nelle scuole del Nord (12,1 nelle primarie e 9,8 nelle secondarie di I grado) e del Centro (rispettivamente 13,8 e 11).
L’assegnazione delle ore di sostegno non sempre è ritenuta dalle famiglie idonea a soddisfare i bisogni di supporto dell’alunno . Infatti, nel corso degli anni, l’8,5% delle famiglie di alunni con disabilità della scuola primaria e il 6,8% di quelle nella scuola secondaria di I grado hanno presentato ricorso al Tribunale civile o al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) per ottenere l’aumento delle ore. Per entrambi gli ordini scolastici nelle regioni del Mezzogiorno la quota di famiglie che hanno fatto ricorso è molto più alta di quella delle regioni del Nord (nella primaria rispettivamente 13,4% e 4,5%; nella secondaria di I grado rispettivamente 10,2% e 4%).
Prospetto 4. alunni con disabilità per presentazione di un ricorso da parte delle famiglie per ottenere un aumento delle ore di sostegno, ripartizione geografica e ordine scolastico. Anno scolastico 2014-2015, valori percentuali
| RIPARTIZIONE GEOGRAFICA | Si | No | Non so | Non indicato | Totale |
| Scuola primaria | |||||
| Nord | 4,5 | 76,1 | 19,0 | 0,4 | 100,0 |
| Centro | 8,9 | 75,7 | 15,1 | 0,2 | 100,0 |
| Mezzogiorno | 13,4 | 72,4 | 14,2 | 0,0 | 100,0 |
| Italia | 8,5 | 74,7 | 16,5 | 0,2 | 100,0 |
| Scuola secondaria di I grado | |||||
| Nord | 4,0 | 84,5 | 11,5 | 0,0 | 100,0 |
| Centro | 7,4 | 77,3 | 14,9 | 0,4 | 100,0 |
| Mezzogiorno | 10,2 | 79,7 | 9,8 | 0,2 | 100,0 |
| Italia | 6,8 | 81,5 | 11,6 | 0,2 | 100,0 |
Per la realizzazione del progetto individuale, è importante che ci sia continuità nel rapporto docente di sostegno-alunno con disabilità, non solo nel corso dell’anno scolastico, ma anche per l’intero ciclo scolastico. Questo però non sempre avviene: gli alunni con disabilità che hanno cambiato insegnante di sostegno nel corso dell’anno scolastico sono il 14,7% nella scuola primaria e il 16,5% nella scuola secondaria di I grado. Le percentuali salgono al 41,9% nella primaria e al 36,5% nella secondaria se si considera il cambio di insegnante rispetto all’anno scolastico precedente.
Prospetto 5. alunni con disabilità che hanno cambiato insegnate di sostegno nel corso dell’anno scolastico per ripartizione geografica e ordine scolastico. Anno scolastico 2014-2015, valori percentuali
| RIPARTIZIONE GEOGRAFICA | Si | No | Non risponde | Totale |
| Scuola primaria | ||||
| Nord | 16,0 | 83,6 | 0,4 | 100,0 |
| Centro | 18,4 | 81,4 | 0,2 | 100,0 |
| Mezzogiorno | 10,9 | 89,1 | 0,0 | 100,0 |
| Italia | 14,7 | 85,1 | 0,2 | 100,0 |
| Scuola secondaria di I grado | ||||
| Nord | 20,8 | 79,1 | 0,0 | 100,0 |
| Centro | 18,2 | 81,5 | 0,4 | 100,0 |
| Mezzogiorno | 9,8 | 90,0 | 0,2 | 100,0 |
| Italia | 16,5 | 83,3 | 0,2 | 100,0 |
Prospetto 6. alunni con disabilità che hanno cambiato insegnate di sostegno rispetto all’anno scolastico precedente per ripartizione geografica e ordine scolastico. Anno scolastico 2014-2015, valori percentuali
| RIPARTIZIONE GEOGRAFICA | Si | No | Non risponde | Totale |
| Scuola primaria | ||||
| Nord | 41,1 | 58,5 | 0,4 | 100,0 |
| Centro | 38,0 | 61,8 | 0,2 | 100,0 |
| Mezzogiorno | 45,2 | 54,8 | 0,0 | 100,0 |
| Italia | 41,9 | 57,8 | 0,2 | 100,0 |
| Scuola secondaria di I grado | ||||
| Nord | 34,8 | 65,2 | 0,0 | 100,0 |
| Centro | 36,4 | 63,3 | 0,4 | 100,0 |
| Mezzogiorno | 38,8 | 61,0 | 0,2 | 100,0 |
| Italia | 36,5 | 63,4 | 0,2 | 100,0 |
Se l’alunno non è autonomo, il supporto fornito dall’insegnante di sostegno dovrebbe essere accompagnato dalla presenza di altre figure professionali che garantiscano l’assistenza di base e supportino la socializzazione e l’autonomia del singolo, come ad esempio quella dell’assistente educativo culturale o assistente ad personam (AEC), figura professionale specifica per l’alunno con problemi di autonomia, finanziata dagli Enti locali.
Gli alunni non autonomi in tutte le attività considerate (spostarsi, mangiare, andare al bagno) dispongono mediamente di 11,7 ore settimanali di assistenza da parte di quest’ultima figura professionale nelle scuole primarie e 12,8 ore in quelle secondarie; per gli alunni con maggiore autonomia le ore medie scendono intorno a 9 in entrambi gli ordini scolastici. Le regioni del Centro e del Nord registrano un numero medio di ore settimanali maggiore rispetto al Mezzogiorno sia nella primaria che nella secondaria di I grado. Nella scuola primaria le ore sono 10,0 al Centro e 9,8 al Nord contro 8,5 nel Mezzogiorno; nella secondaria le ore sono 10,8 al Centro, 10,0 al Nord, 9,1 nel Mezzogiorno.
Prospetto 7. Numero medio di ore settimanali di assistente educativo culturale o assistente ad personam per livello di autonomia, ripartizione geografica e ordine scolastico. Anno scolastico 2014-2015
| RIPARTIZIONE GEOGRAFICA | Scuola primaria | Scuola secondaria di I grado | ||||
| Autonomo in almeno una delle tre le attività | Non autonomo in tutte e tre le attività | Totale | Autonomo in almeno una delle tre le attività | Non autonomo in tutte e tre le attività | Totale | |
| Nord | 9,4 | 13,1 | 9,8 | 9,5 | 14,5 | 10,0 |
| Centro | 9,7 | 11,2 | 10,0 | 10,5 | 12,4 | 10,8 |
| Mezzogiorno | 8,1 | 10,3 | 8,5 | 8,8 | 10,6 | 9,1 |
| Italia | 9,2 | 11,7 | 9,5 | 9,6 | 12,8 | 9,9 |
Inoltre, gli alunni non autonomi dispongono in media di 13,1 ore settimanali di AEC nelle scuole primarie del Nord e di 10,3 in quelle del Mezzogiorno. Situazione analoga per gli studenti con disabilità non autonomi delle scuole secondarie di I grado, che fruiscono di 14,5 ore settimanali di AEC nelle regioni del Nord e10,6 nel Mezzogiorno.
Meno frequenti i rapporti scuola-famiglia al Nord
La normativa prevede la condivisione del progetto didattico ed educativo del singolo alunno con le famiglie degli studenti. Tale condivisione è importante perché la famiglia non solo fornisce informazioni preziose, ma garantisce la continuità fra educazione formale e percorso al di fuori dell’ambiente scolastico.
La maggior parte delle famiglie incontra gli insegnanti curriculari, al di fuori degli incontri dei Gruppo di lavoro sull’Handicap (GLH) d’istituto, meno di una volta al mese (42,7% nella scuola primaria, 49,3% nella scuola secondaria di I grado); circa un terzo delle famiglie (36,7% nella scuola primaria, 33% nella scuola secondaria di I grado) ha un colloquio al mese. Nelle scuole primarie colloqui più frequenti tra familiari e insegnanti (più di una volta al mese) si registrano solo per il 15,7% delle famiglie mentre nelle scuole secondarie la percentuale scende all’11,2%. Infine molte famiglie non hanno colloqui con gli insegnanti curriculari oltre a quelli dei GLH: tale circostanza si verifica per il 4,6% delle famiglie nella scuola primaria e per il 6,3% di quelle nella scuola secondaria di I grado.
Nelle regioni del Mezzogiorno la collaborazione tra famiglie e insegnanti curriculari è più frequente rispetto alle altre aree del Paese: si attesta al 64,7% la quota di famiglie che hanno almeno un colloquio nel corso del mese con gli insegnanti, contro il 47,3% del Centro e il 45,2% del Nord. La stessa circostanza si registra nelle scuole secondarie di I grado, dove il 59,1% delle famiglie del Mezzogiorno ha almeno un incontro al mese con gli insegnanti, contro il 42,6% del Centro e il 34,1% del Nord.
Prospetto 8. alunni con disabilità per frequenza di incontri (escluso il GLH) tra famiglia e insegnanti curriculari, ripartizione geografica e ordine scolastico. Anno scolastico 2014-2015, valori percentuali
| RIPARTIZIONE GEOGRAFICA | No. mai | Sì, più volte al mese | Sì, Solo una volta al mese | Sì,raramente | Nonindicato | Totale |
| Scuola primaria | ||||||
| Nord | 3,7 | 10,3 | 34,9 | 50,7 | 0,4 | 100,0 |
| Centro | 8,0 | 15,9 | 31,4 | 44,5 | 0,2 | 100,0 |
| Mezzogiorno | 3,9 | 22,6 | 42,1 | 31,4 | 0,0 | 100,0 |
| Italia | 4,6 | 15,7 | 36,7 | 42,7 | 0,2 | 100,0 |
| Scuola secondaria di I grado | ||||||
| Nord | 7,4 | 7,2 | 26,9 | 58,5 | 0,0 | 100,0 |
| Centro | 8,3 | 11,6 | 31,0 | 48,9 | 0,4 | 100,0 |
| Mezzogiorno | 3,6 | 16,5 | 42,6 | 37,1 | 0,2 | 100,0 |
| Italia | 6,3 | 11,2 | 33,0 | 49,3 | 0,2 | 100,0 |
Più frequenti sono invece i colloqui tra i familiari e l’insegnante di sostegno: in entrambi gli ordini scolastici circa il 25% delle famiglie li incontra più volte al mese. Permane una quota elevata di famiglie (38,3% nella primaria e 34,9% nella secondaria di I grado) che hanno colloqui più sporadici. Inoltre il 4,3% delle famiglie di studenti della scuola primaria e il 3,6% di quelle della scuola secondaria di I grado non ha un confronto con gli insegnanti di sostegno al di fuori dei GLH.
Anche nel caso degli insegnanti di sostegno, i colloqui sono più frequenti nel Mezzogiorno: il 70,2% delle famiglie ha almeno un colloquio mensile nelle scuole primarie, contro il 50% nelle regioni del Centro e del Nord. Situazione analoga nelle scuole secondarie di I grado, dove il 73,1% delle famiglie del Mezzogiorno ha almeno un incontro mensile, contro il 55,3% del Centro e il 55,1% del Nord.
Prospetto 9. alunni con disabilità per frequenza di incontri (ESCLUSO IL glHI) tra famiglia e insegnanti di sostegno, ripartizione geografica e ordine scolastico. Anno scolastico 2014-2015, valori percentuali
| RIPARTIZIONE GEOGRAFICA | No. mai | Sì, più volte al mese | Sì, solo una volta al mese | Sì,raramente | Nonindicato | Totale |
| Scuola primaria | ||||||
| Nord | 3,1 | 18,7 | 31,6 | 46,1 | 0,4 | 100,0 |
| Centro | 7,8 | 20,0 | 30,2 | 41,9 | 0,2 | 100,0 |
| Mezzogiorno | 3,7 | 33,4 | 36,8 | 26,2 | 0,0 | 100,0 |
| Italia | 4,3 | 24,1 | 33,1 | 38,3 | 0,2 | 100,0 |
| Scuola secondaria di I grado | ||||||
| Nord | 3,7 | 20,7 | 34,4 | 41,2 | 0,0 | 100,0 |
| Centro | 4,8 | 25,6 | 29,7 | 39,5 | 0,4 | 100,0 |
| Mezzogiorno | 2,8 | 33,0 | 40,1 | 23,8 | 0,2 | 100,0 |
| Italia | 3,6 | 25,9 | 35,5 | 34,9 | 0,2 | 100,0 |
Ancora elevata la quota di plessi scolastici con barriere architettoniche
È il Mezzogiorno la ripartizione geografica con la percentuale più bassa di scuole che hanno scale a norma (77,2% primarie e 86,6% secondarie) e servizi igienici a norma (72,4% primarie e il 77,3% secondarie di I grado); all’opposto il Nord ha la percentuale più elevata di scuole con scale a norma (86,7% nelle scuole primarie e 91,8% nelle secondarie) e con servizi igienici a norma (86,6% nelle primarie e 90,3% nelle secondarie).
Le scuole sono poco accessibili in tutto il territorio nazionale, se si considera la presenza di segnali visivi, acustici e tattili per favorire la mobilità all’interno della scuola di alunni con disabilità sensoriali, oppure la presenza di percorsi interni ed esterni accessibili. Solo il 34,1% delle scuole primarie del Nord ha segnali visivi acustici e tattili; la percentuale è ancora più bassa nelle scuole del Mezzogiorno, 23,4%. Lo stesso differenziale territoriale permane nella scuola secondaria: il 35,9% delle scuole secondarie di I grado del Nord e il 23,9% di quelle del Mezzogiorno sono forniti di segnali visivi acustici e tattili. I percorsi interni ed esterni accessibili sono invece presenti nel 48,3% di scuole primarie del Nord, contro il 37,1% di quelle del Mezzogiorno; stesso divario anche nelle scuole secondarie di I grado, in cui le percentuali sono rispettivamente del 50,4 e 38,8%.
Prospetto 10. SCUOLE CON CARATTERISTICHE A NORMA PER REGIONE e ordine scolastico. Anno scolastico 2014-2015, valori 100 scuole della stessa regione
| REGIONE | Scuola primaria | Scuola secondaria di I grado | ||||||
| Scale | Servizio Igienico | Mappe a rilievo e percorsi tattili | Percorsi sia Interni che Esterni | Scale | Servizio Igienico | Mappe a rilievo e percorsi tattili | Percorsi sia Interni che Esterni | |
| Piemonte | 88,1 | 82,2 | 32,3 | 46,1 | 92,3 | 86,3 | 32,6 | 49,7 |
| Valle d’Aosta-Vallée d’Aoste | 95,5 | 95,5 | 40,9 | 53,0 | 100,0 | 87,5 | 50,0 | 50,0 |
| Lombardia | 87,3 | 90,3 | 33,4 | 47,5 | 91,5 | 92,3 | 36,8 | 49,1 |
| Trentino-Alto Adige | 94,5 | 84,0 | 35,3 | 57,4 | 97,2 | 92,3 | 41,5 | 57,0 |
| P.A. Bolzano-Bözen | 92,5 | 77,9 | 25,0 | 54,9 | 96,2 | 91,0 | 41,0 | 59,0 |
| P. A. Trento | 98,2 | 95,2 | 54,2 | 61,9 | 98,4 | 93,8 | 42,2 | 54,7 |
| Veneto | 84,6 | 88,5 | 32,7 | 49,0 | 92,3 | 91,2 | 32,9 | 50,8 |
| Friuli-Venezia Giulia | 84,0 | 82,9 | 33,2 | 53,5 | 88,1 | 89,4 | 37,5 | 61,3 |
| Liguria | 84,7 | 72,3 | 38,8 | 37,9 | 94,9 | 79,0 | 40,9 | 40,9 |
| Emilia-Romagna | 83,7 | 89,5 | 37,5 | 50,1 | 89,4 | 92,8 | 36,7 | 52,2 |
| Toscana | 79,4 | 85,1 | 30,5 | 45,7 | 90,9 | 86,7 | 30,9 | 46,2 |
| Umbria | 78,4 | 84,3 | 28,9 | 42,9 | 89,7 | 89,7 | 35,3 | 41,4 |
| Marche | 87,6 | 74,0 | 25,7 | 37,9 | 93,3 | 78,1 | 25,2 | 34,3 |
| Lazio | 83,7 | 82,1 | 29,9 | 37,1 | 88,6 | 84,4 | 29,0 | 38,0 |
| Abruzzo | 74,6 | 74,9 | 22,6 | 38,6 | 88,0 | 81,0 | 21,3 | 38,4 |
| Molise | 78,7 | 66,1 | 37,0 | 29,9 | 89,2 | 60,8 | 35,1 | 29,7 |
| Campania | 79,6 | 66,9 | 21,0 | 38,8 | 87,5 | 74,0 | 21,2 | 40,5 |
| Puglia | 87,8 | 79,2 | 24,7 | 41,2 | 92,3 | 84,3 | 24,6 | 44,3 |
| Basilicata | 87,8 | 70,1 | 24,4 | 34,5 | 83,7 | 68,1 | 20,6 | 36,9 |
| Calabria | 64,2 | 65,3 | 17,5 | 30,4 | 80,3 | 70,2 | 17,9 | 33,0 |
| Sicilia | 75,5 | 74,6 | 27,1 | 36,4 | 88,0 | 80,8 | 31,5 | 37,1 |
| Sardegna | 76,9 | 85,9 | 25,2 | 39,8 | 81,9 | 84,1 | 22,5 | 41,6 |
| Italia | 82,4 | 80,6 | 29,3 | 42,9 | 89,5 | 84,3 | 30,1 | 44,1 |
La tecnologia: un facilitatore per l’inclusione scolastica ancora poco utilizzato
La tecnologia può svolgere una funzione di “facilitatore” nel processo di inclusione scolastica dell’alunno con disabilità, soprattutto nel caso in cui una postazione informatica sia situata all’interno della classe in cui è presente l’alunno e nel caso in cui lo stesso abbia a disposizione degli ausili che facilitino lo svolgimento della didattica. Nel corso dell’indagine, alle scuole è stato chiesto di segnalare la presenza di postazioni informatiche con periferiche hardware speciali e software specifici per la didattica speciale per alunni con diverse tipologie di disabilità, nonché l’utilizzo da parte dell’alunno con sostegno di ausili didattici messi a disposizione dalla scuola. Nello specifico, è stata misurata la presenza delle postazioni, la loro disponibilità quotidiana (presenza delle postazioni in classe), e il reale utilizzo della tecnologia nella didattica da parte dei docenti di sostegno.
Circa un quarto delle scuole oggetto dell’indagine non ha postazioni informatiche destinate alle persone con disabilità, con percentuali più elevate nel Mezzogiorno (28,4% delle primarie e 23,8% delle secondarie) e più bassa nel Centro (23,6% delle primarie e 16,8% delle secondarie), mentre il Nord si attesta ai livelli medi nazionali (25,7% nella scuola primaria e 20,5 nella secondaria).
Le regioni con scuole più dotate di postazioni informatiche adattate sono rispettivamente l’Emilia-Romagna (82,7%) per la scuola primaria e la Toscana (88%) per la secondaria. Le scuole meno dotate sono per la primaria quelle della Valle d’Aosta (66,7% delle scuole) e per la secondaria di I grado quelle della Basilicata (71,6%).
Le postazioni informatiche adattate adibite all’inclusione scolastica sono situate prevalentemente in laboratori dedicati (58,7% delle scuole primarie e 56,6% delle scuole secondarie di I grado). Meno frequente la presenza di postazioni informatiche adattate nelle classi di alunni con disabilità (39,3% nella primaria e 36,6% nella secondaria di I grado) mentre la percentuale di scuole con postazioni informatiche adattate in aule specifiche per il sostegno è del 32,2% nelle primarie e 47,9% nelle secondarie di I grado.
Sono invece il 6,5% le scuole primarie e il 4,4% le secondarie in cui nessun insegnante di sostegno utilizza la tecnologia nella didattica pur avendola a disposizione. Per questo aspetto è la Valle d’Aosta a presentare le percentuali più alte (21,4% delle primarie e 7,1% delle secondarie di I grado).
Su tutto il territorio nazionale, sono il 20,1% le scuole primarie nelle quali nessun insegnante di sostegno ha frequentato corsi specifici in materia di tecnologie educative e il 16,2% quelle secondarie di I grado. In più di un quarto delle strutture, invece, tutto il personale di sostegno è formato con corsi specifici. Anche in questo caso è la Valle d’Aosta a presentare le percentuali più alte per entrambi gli ordini scolastici (61,9% delle primarie e 35,7% delle secondarie di I grado).
Per quanto riguarda gli strumenti didattici compensativi, si riscontra una forte eterogeneità nel loro impiego; gli ausili più utilizzati sono gli apparecchi informatici e multimediali per la personalizzazione della didattica (per esempio: pc, tablet, registratori, lettori cd/dvd, fotocamere), in uso per quasi il 47% degli alunni con sostegno.
Una quota importante, il 25% degli alunni, si avvale invece di software didattici per l’apprendimento, utilizzati in tutti i casi in cui ci sono difficoltà di questo genere, particolarmente frequenti nella popolazione scolastica con disabilità. Tuttavia, ancora il 35% degli alunni non si avvale di alcun ausilio didattico. Non si riscontrano sostanziali differenze, tra i due ordini scolastici, nell’impiego di questi strumenti.
Prospetto 11. ausili didattici messi a disposizione dAlla scuola per ordine scolastico. Anno scolastico 2014-2015, valori 100 scuole della stessa regione
| AUSILIO DIDATTICO | Utilizzo nella Scuola Primaria | Utilizzo nella scuola secondaria di I grado | Totale |
| Nessun ausilio | 36,1 | 33,3 | 34,9 |
| Strumenti braille | 0,5 | 0,6 | 0,5 |
| Sintesi vocale | 1,4 | 2,1 | 1,7 |
| Video-ingranditori | 1,5 | 1,7 | 1,5 |
| Software didattico per apprendimento | 24,7 | 25,0 | 24,6 |
| Sistemi tecnologici per non udenti | 1,1 | 0,1 | 1,1 |
| Sistemi informatici facilitazione di testi | 9,9 | 16,5 | 12,8 |
| Personalizzazione della postazione | 3,0 | 3,4 | 3,2 |
| Sistemi tecnologici per la comunicazione | 6,8 | 6,9 | 6,9 |
| Apparecchi informatici/multimediali personalizzazione didattica | 44,6 | 49,9 | 46,9 |
| Altro ausilio | 11,6 | 10,0 | 10,9 |