Dal 2013 a Civitanova Marche l’associazione “Il sostegno educativo” propone un percorso dalla primaria alla secondaria di secondo grado.
A cinque minuti dalla spiaggia, a pochi metri da un grande parco: si trova qui la sede della scuola libera dell’associazione culturale “Il sostegno educativo”. E non è un caso, perché stare all’aperto è parte integrante della filosofia educativa perseguita dall’associazione, nata nel 1998 a Civitanova Marche come centro accreditato per il sostegno scolastico pomeridiano a bambini con bisogni educativi speciali e trasformata nel 2013 in scuola libera primaria, secondaria di primo grado e secondaria di secondo grado (indirizzo servizi per la sanità e assistenza sociale, liceo scientifico opzione scienze applicate, liceo linguistico, amministrazione finanza e marketing, scienze umane opzione economico sociale).
Nei primi anni di vita l’associazione “Il sostegno educativo” ha lavorato per la verifica ed il sostegno dei Bes e Dsa nelle scuole come realtà autorizzata ed accreditata dalla Regione Marche, con servizio di doposcuola pomeridiano. Sono stati i genitori dei bambini che già frequentavano il centro a chiedere di creare una vera e propria scuola libera. “Una sfida che abbiamo accolto perché noi stessi avremmo voluto agire in maniera più incisiva nel contesto scolastico e che ci ha dato un incredibile energia, certi di fare qualcosa di buono e significativo per e con le famiglie” racconta Sonia Campolongo, coordinatrice pedagogica e tecnico dei servizi sociali. Così il centro è stato “convertito” in scuola libera, che ora dà la possibilità di frequentare il percorso dalla scuola elementare alle superiori. “Ci sono bambini con capacità cognitive elevate, altri con disturbi specifici: tutti sono messi al centro, per un apprendimento sereno e personalizzato” sottolinea Sonia Campolongo.
L’èquipe dell’associazione è composta da insegnanti, educatori e due psicologi. “Ci ispiriamo alla pedagogia attiva, che vede bambini e ragazzi come protagonisti attivi del processo educativo e non come ricevente passivo – chiarisce Sonia Campolongo – Una filosofia che decliniamo utilizzando sia i sistemi montessoriani sia l’outdoor education, dai numeri smerigliati allo scrivere con i bastoncini sulla sabbia. Una contaminazione che ci porta a scegliere i materiali secondo le necessità, molto spesso costruendoli in prima persona”. L’ultimo “lavoro” sviluppato a scuola, solo per fare un esempio, è un telaio perfettamente funzionante con cui realizzare piccoli oggetti.
La scuola libera dell’associazione “Il sostegno educativo” è in rete con gli altri istituti scolastici territorio marchigiano di riferimento, facendo parte dell’Unità Multidisciplinare per l’Età Evolutiva. “Non di rado ci scambiamo esperienze con i colleghi della scuola statale. Di certo essere una scuola libera ci permette di avere classi meno numerose, più serene, senza l’ansia di seguire un programma che scorre senza tregua – evidenzia Sonia Campolongo – Non abbiamo voti ma condivisione di un percorso, anche con le famiglie. Solo mettendo al centro il bambino e personalizzando l’apprendimento può risolversi la difficoltà scolastica che diventa personale o spesso familiare. Per noi è importante vedere ragazzi e famiglie in crisi ritrovare la serenità”.
La scuola attualmente è a numero chiuso, per un totale di 20 alunni. “Il nostro sogno è aprire anche la materna, per dare così alle famiglie un percorso educativo completo” conclude Sonia Campolongo.
di Lucia Panagini