Tutta un'altra SCUOLA
  • Home
  • Chi siamo
  • EVENTI
  • News

Campo Tagore: ecco il programma

Pubblicato il 25 gennaio 2020 0

Ecco il programma del primo anno di attività della Libera Università di Nuova Pedagogia “Campo Tagore”,  di cui è motore e anima Adele Caprio.

Finita con successo la raccolta fondi per la piantumazione degli alberi, alberi che hanno trovato la loro dimora sul Campus agli inizi di gennaio (resoconti e calendari sulla Newsletter delle Nuvole al link www.lenuvoledicivita.it), l’associazione Le Nuvole è pronta ad accogliere le prime prenotazioni per le 18 settimane di vacanza/studio presso la Libera Università di Nuova Pedagogia.

«Con questo progetto – dice l’ideatrice Adele Caprio, anche co-fondatrice di “Tutta un’altra scuola”. – vogliamo seminare un’idea concreta di come debba essere l’Università del futuro, un luogo ‘sacro’ perché studiato per vivere in contatto con la natura (ecco perché è stata scelta la magica Ogliastra in Sardegna) e perché il vivere in comunità ci permetterà di sperimentare già da subito il cambiamento di paradigma in atto. Inoltre da noi non è necessario alcun titolo di studio pregresso per frequentare i corsi perché, rifacendoci al pensiero di Ivan Illich: “Il mero possesso di titoli di studio per accedere a qualcosa è una discriminazione e va abolita; la discriminazione dovrebbe avvenire soltanto in base alle capacità e non al pedigree scolastico”».

Il programma partirà il primo giugno e terminerà il 4 ottobre articolandosi in 18 settimane condottte da 18 docenti Tutor che svolgeranno il loro tema in sei giorni, dal lunedì al sabato. La domenica verrà invece occupata da un docente ospite che porterà il suo contributo personale prima della partenza del gruppo settimanale.

«La Nuova Pedagogia apre nuove frontiere allo studio e messa in pratica della pedagogia, ma anche della storia, della scienza, dell’arte e di tutte quelle pratiche che liberano l’essere umano dai condizionamenti e lo portano a conoscere e ad esprimere al massimo le proprie potenzialità – spiega Caprio – Ecco perché i docenti scelti, che abbiamo già presentato uno a uno sui nostri canali Facebook , sono affermati professionisti che già da anni stanno mettendo in pratica questo nuovo modo di vedere l’educazione e lo stanno facendo partendo da se stessi. Infatti, nel percorso rivolto agli educatori e ai genitori, non potevano mancare intensivi di Psicosintesi, il prezioso strumento creato da Roberto Assagioli che mira all’armonizzazione della personalità e al contatto con quei talenti inesplorati che ognuno di noi ha nel suo intimo e che aspettano solo l’occasione per manifestarsi. La formazione di un educatore non può prescindere da un profondo lavoro personale, per far si  che quello che passa al bambino non sia solo puro nozionismo, ma sia soprattutto un modello di vita dato da un adulto di riferimento consapevole del proprio ruolo».

Più in concreto il Campus è pensato «come un campeggio dove si potrà venire con la propria famiglia o gli amici, in tenda o in camper, per poter far parte del gruppo di studio nel periodo scelto – prosegue l’ideatrice – Ovviamente prima si prenota, prima si potrà usufrire dei molteplici sconti che le compagnie di navigazione e aeree prevedono per chi prenota con largo anticipo. Siamo anche pronti per andare a prendere con la nostra navetta chi deciderà di venire a piedi e, facendo un abbordabilissimo passaggio ponte, arriverà in nave con pochi euro fino ad Arbatax, il porto più vicino al Campus. Sul Campus si condivide il cibo usufruendo dei prodotti coltivati nell’orto biologico predisposto, facendo i turni per la preparazione dei pasti. Dopo una meditazione mattutina si andrà tutti al mare fino al pomeriggio, quando si tornerà per la preparazione della cena e le chiacchiere col docente tutor sotto le stelle. Sono previste gite ai pozzi sacri o ai musei etnografici che il gruppo deciderà di visitare, senza dimenticare l’esplorazione della gustosissima cucina locale per gli appassionati. Insomma un modo davvero divergente di studiare e di fare vacanza… E poi, chi ha detto che lo studio debba fare per forza rima con ‘sacrificio’? Le ultime ricerche scientifiche dimostrano ampiamente che il miglior apprendimento si ottiene con il gioco e il divertimento e noi lo vogliamo sperimentare insieme, per essere in grado di tornare a casa con migliori strumenti a disposizione per affrontare il normale attrito dell’esistenza a cuor leggero».

Per informazioni: Monica Frassineti, nuovapedagogia@gmail.com

 

  • Tweet
  • Share 0
  • +1
libera università,nuova pedagogia,tutta un'altra scuola   Blog

Leave a Comment


Annulla risposta

Devi essere connesso per inviare un commento.


  • Torna alla Home
  • Chi siamo
  • News
@ 2020 Editrice Aam Terra Nuova srl – PI 05373080489 – via Ponte di Mezzo, 1 50127 Firenze – email tuttaunaltrascuola@terranuova.it