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Ticino. Scuola: no obbligo mascherina per alunni

Pubblicato il 11 agosto 2020 0

In Ticino le scuole riprendono il 31 agosto senza obbligo di mascherina per gli alunni: lo ha detto il Consigliere di Stato Manuele Bertoli, come spiega Rsi.

La notizia è stata illustrata appunto sul sito web della Rsi, la Radiotelevisione svizzera.

«Tre scenari erano stati preannunciati il 16 luglio per la ripresa delle lezioni nelle scuole ticinesi: quello della normalità, la versione ibrida a metà tempo e settimane alterne (variante di quella già sperimentata a conclusione dello scorso anno scolastico) e l’insegnamento interamente a distanza. Alla luce della situazione epidemiologica, la scelta del Consiglio di Stato è caduta sulla scuola in presenza come auspicato dal Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport: gli allievi del cantone saranno dunque normalmente in aula dal 31 agosto, ha annunciato il consigliere di Stato Manuele Bertoli. Non saranno tenuti inoltre a portare una mascherina. 

Indossarla sarà sconsigliato negli istituti comunali (quindi scuola dell’infanzia ed elementari), facoltativo alle medie e nel post-obbligatorio, dove però eccezioni sono possibili a dipendenza delle singole situazioni. Una scelta, quest’ultima, diversa da quella fatta da alcuni altri cantoni (ma non tutti), dove l’anno scolastico è cominciato oggi, lunedì, o lo farà fra una settimana. Quanto agli insegnanti, potranno coprirsi bocca e naso in classe (ma non saranno tenuti a farlo), mentre vigerà l’obbligo negli spazi comuni come l’aula docenti, i corridoi e gli ingressi. È proprio lì che sono avvenuti alcuni contagi in altri cantoni, ha illustrato Bertoli, dove è capitato che docenti portassero il COVID-19 in istituto.

Nella scuola dell’obbligo il rispetto della distanza sarà prescritto solo fra e con gli adulti e non fra i ragazzi. Un metro e mezzo per tutti, invece, nel post-obbligatorio, dove anche gli studenti sono considerati adulti.

Per materie particolari, come per esempio l’educazione fisica, si stanno ancora affinando i dettagli, ha spiegato Bertoli, per le mense sono previsti piani di protezione e le ricreazioni si faranno in una relativa normalità, cercando di evitare assembramenti di bambini. Benché sia stato scelto il primo scenario, il secondo e il terzo non sono accantonati.

L’evoluzione della situazione – se negativa – potrebbe portare ad adottare più avanti l’opzione ibrida – già pronta – o addirittura l’insegnamento a distanza, che sarà compiutamente elaborato entro fine mese».

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