La vicenda riguarda il Piemonte, si è pronunciato il Consiglio di Stato poiché il Miur non prendeva una decisione. Ne ha scritto il quotidiano La Stampa.
Vi riportiamo l’articolo uscito sul quotidiano La Stampa nelle cronaca piemontesi.
Il ministero dell’Istruzione prima tace, di fronte alla richiesta di Fondazione Montessori di autorizzare corsi specifici per la scuola d’infanzia nelle province di Novara e del Vco, poi non applica la sentenza della magistratura e ora il Consiglio di Stato scavalca il Miur: nomina un commissario per dare seguito alle richieste dell’associazione.
A Novara e nel Vco
Il braccio di ferro tra Fondazione Montessori e Miur risale al 28 marzo del 2014, quando l’associazione inoltra al Ministero la richiesta di essere autorizzata a organizzare corsi nella scuola dell’infanzia col metodo montessoriano. La richiesta riguarda cinque province: Novara, Vco, Roma, Bari e Lecce, ma il Miur non risponde. La Fondazione ricorre prima al Tar e poi al Consiglio di Stato, che accoglie il ricorso e dichiara l’illegittimità del silenzio del Miur, a cui intima, l’anno scorso, di pronunciarsi. La risposta ministeriale non arriva e la Fondazione non può istituire i corsi. Da qui il nuovo ricorso al Consiglio di Stato, con la richiesta di risarcimento danni.
Il magistrato ha accolto la richiesta della Fondazione Montessori, rimarcando che l’ordine di provvedere ad una risposta precisa dal parte del Miur «è stato vistosamente eluso, non soltanto col mancato esercizio dell’azione amministrativa richiesta, ma anche col comportamento inerte tenuto in questa sede processuale». A questo punto il giudice, visto che il Ministero tace e non esegue quanto è contenuto nelle sentenze, ha nominato come commissario per l’esecuzione della sentenza il Capo dipartimento per il sistema educativo di istruzione del Miur, che dovrà provvedere entro 30 giorni dalla data in cui gli saranno comunicati gli atti. Il Ministero è stato condannato a pagare 4 mila euro per le spese di giudizio.
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Il commento di Sonia Coluccelli, membro della Fondazione Montesori: «La sentenza del Consiglio di stato fa riferimento ad un sospeso vecchio orami tre anni e mezzo tra Fondazione Montessori, ente culturale, pedagogico e formativo, e il MIUR. Fondazione Montessori ha avanzato nel 2014 richiesta di riconoscimento dei corsi di formazione e specializzazione per insegnanti in alcuni territori della penisola ma il MIUR non ha mai risposto, nonostante diverse sollecitazioni della magistratura a cui la Fondazione ha dovuto rivolgersi per avere riscontri ad una legittima richiesta. La scorsa settimana il Consiglio di stato ha nuovamente ribadito con i termini che si leggono anche nell’articolo la grave inadempienza del Ministero che attraverso il suo silenzio ha di fatto impedito che l’offerta formativa sul metodo potesse essere ampliata ad enti diversi dall’unico che fino a questo momento ha un riconoscimento del Ministero stesso. L’anomalia è evidente e questa sentenza certifica che il mancato riconoscimento dei corsi di Fondazione Montessori non è dovuto alla qualità degli stessi ma all’inerzia colpevole del MIUR su questo tema».