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A Ostia “Il bosco degli allori”

Pubblicato il 30 agosto 2017 0

Parte ora, a settembre 2017, a Ostia un progetto di educazione parentale condivisa dai 3 ai 10 anni nato dall’associazione “L’Albero Narrante”.

«Dopo un’esperienza di “Scuola nel Bosco” interrottasi inaspettatamente, abbiamo deciso con coraggio di portare avanti comunque questo progetto nel meraviglioso parco di Ostia Antica a Roma – spiega Moana Nui Cenci, uno dei fondatori del progetto – Il gruppo parte da 5 bambini per le elementari e 3 per l’asilo e vorrà in futuro mantenere numero e misura affinché ci sia il giusto tempo da dedicare al singolo bambino ed agli affetti e relazioni con gli altri e con l’insegnante. Il progetto è sostenuto economicamente dai genitori per mantenere sempre l’attenzione al bambino come centro e vorrà essere parte di una rete, confidiamo sempre più fitta, di diverse realtà educative».

LA PEDAGOGIA

«Si parte da più modelli pedagogici (Steiner, Montessori, pedagogia sistemica, outdoor education, ecc.) per assecondare le diverse dinamiche che si verranno a creare in ambito educativo – prosegue Moana – L’osservazione dei bambini,del luogo e delle necessità del gruppo porteranno ad un naturale flusso nel quale verranno applicate specifiche modalità. Una visione sistemica terrà in forte considerazione le caratteristiche, le emozioni e le capacità di ogni individuo (bambini,maestri,genitori) affinché esso possa esprimersi liberamente e portare le proprie virtù al gruppo con tutti i suoi aspetti peculiari e arricchenti».

L’AMBIENTE

«L’ambiente, terzo insegnante, porrà le basi per la pedagogia, le esperienze didattiche, lo sviluppo dei valori sociali ed ambientali, l’autonomia e la gestione della sfera emotiva. Il luogo scelto per questo progetto ha sia un grandissimo potenziale per quanto riguarda i valori di educazione ambientale e civica ma anche per una forte affinità a percorsi storico/geografici. La natura come prima madre che ci accoglie porta il bambino a sentirsi libero di affrontare concetti e fondamenti del proprio Io in costruzione tramite l’osservazione sistemica e senza pregiudizio. L’ambiente circostante e il territorio in forma più ampia, con gite ed escursioni, porterà ad affrontare numerose tematiche formative in integrazione ai concetti di base nozionistica. Il parco di due ettari sarà a disposizione dei bambini che potranno viverlo come luogo di scoperta, incontro e gioco guidati da quelli che sono i concetti di rispetto profondo per la natura ed i suoi esseri viventi, esseri umani inclusi. Il concetto piramidale che vede l’uomo all’apice della catena alimentare è ciò che ha portato al costante sfruttamento del nostro pianeta ed è per questo che il laboratorio sarà parte costante del percorso educativo e si fonderà sui concetti sistemici e sull’osservazione dei processi naturali. L’equilibrio, l’ecologia, la permacultura, l’orto, gli animali, l’attivismo ambientale e naturalismo urbano saranno le fonti di riflessioni ed esperienze per arrivare ad una consapevolezza non dettata da leggi fini a se stesse.aranno alcuni degli strumenti d’esperienza».

LA DIDATTICA

«Il punto della didattica è uno dei punti più a cuore al gruppo genitori in parallelo alla pedagogia, poiché consapevoli di quelli che sono gli obbiettivi ministeriali e della loro importanza per una futura integrazione nell’ambito della cultura generale e della scuola secondaria. Il programma specifico,steso dall’insegnante,verrà seguito sempre con lo sguardo volto ai tempi e alle necessità dei bambini. La didattica verrà portata avanti sia con lezioni frontali che attraverso esperienze dirette supportate da didattica modulare».

METODOLOGIA

«Le tre parole chiave sono: laboratorio, gioco, interdisciplinarità – prosegue Moana – Attraverso gli spazi laboratoriali(arti e mestieri,scienze ecc)e gite si darà luogo ad esperienza,curiosità e manualità che renderanno l’apprendimento più chiaro ed interessante. Il gioco, canale d’esperienza ed espressione principale avrà uno spazio importante anche guidato dall’insegnante per trasmettere la gestione delle possibili conflittualità. Tutto vorrà essere interdisciplina poiché in un bellissimo sistema complesso come il nostro dare dei settori d’apprendimento sarebbe sterile e riduttivo».

SFERA EMOTIVA E SOCIALITA’

«Purtroppo oggi il bambino sembra avere poco tempo per le sue emozioni e per l’ascolto dei suoi sentimenti. La fretta dei genitori, gli orari standardizzati,le classi chiuse e prive di spazio per il libero movimento, le sempre più ore sul banco e le tecnologie usate come diversivo portano il fanciullo ad un costante senso di mancanza di espressività e un profondo senso di costrizione che sfociano poi in innumerevoli “problematiche”. L’ambiente e la capacità di calibrarsi su di esso e sulle necessità dei bambini diventano così strumento indispensabile affinché l’equilibrio e l’ascolto tornino ad essere presenti. Gli affetti, che vanno curati e tutelati, sono il luogo dove le emozioni trovano la possibilità di esprimersi ed essere ascoltate avendo modo di aprirsi su basi di fiducia e rispetto reciproco. La sfera delle emozioni è argomento vasto e unico per ogni individuo, le emozioni creano arte in ogni sua forma. L’ascolto, l’accoglienza , la gentilezza come la capacità di lasciare il bambino libero di vivere un’emozione per conoscerla ed affrontarla sono fondamentali e verranno messi al centro del progetto attraverso momenti d’incontro e di cerchio con il gruppo ma anche con la possibilità nell’ambiente di avere uno spazio tranquillo, nel verde o in una zona apposita, dove possa esserci tempo per il silenzio, per l’ozio, la noia, per le emozioni ma sopratutto per ascoltarsi. Il rispetto è la parola chiave. Non inteso chiaramente come forma di soggezione ad una autorità, il rispetto è la consapevolezza della propria libertà e di quella altrui, il significato e cura dei luoghi e degli altri essere viventi, l’attenzione all’altro ponendosi come se si trattasse di se stessi e la profonda consapevolezza di far parte del tutto non come figura predominante ma come elemento di un meraviglioso sistema».

INFO: FB Il Bosco degli Allori

Cell. 329-4376418

ilboscodegliallori@gmail.com

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