Valutazione o… svalutazione? Se lo chiede Giulio De Vivo, insegnante di scuola primaria e formatore, di cui riportiamo l’interessante intervento.
Valutazione o… svalutazione? Se lo chiede Giulio De Vivo, insegnante di scuola primaria e formatore, di cui riportiamo l’interessante intervento.
Per una scuola senza voto nel primo ciclo d’istruzione, a partire da quest’anno segnato dal coronavirus: è il documento/appello de la Rete Senza Zaino.
Si moltiplicano gli interventi secondo cui voti severi e bocciature fanno bene a scuola e studenti; interviene Paolo Mai, co-fondatore dell’asilo nel bosco di Ostia.
Paola Matarazzo ha seguito “Tutta un’altra scuola” e lancia una proposta e una riflessione: «Uniamoci contro i voti».
La Rete di Cooperazione Educativa ha lanciato una petizione per chiedere che non si espongano più i voti con i nomi e cognomi degli studenti a fine anno.
Al posto dei voti cinque lettere per la scuola elementare e media. Il provvedimento dovrebbe essere varato entro l’estate.
«Ho la sensazione che ci si stia avviando verso una scuola del tutti contro tutti e della competizione sfrenata». A parlare è Gianni Marconato, psicologo e consulente didattico.