Sara è la mamma di una bambina di 3 anni che frequenta la scuola materna; ha notato subito che oggi i piccoli sono quasi sempre tenuti al chiuso.Per questo lancia un appello, cerca condivisione, sostegno e la possibilità di vivere con la figlia una esperienza diversa.
Ecco la sua testimonianza che è anche la sua richiesta di aiuto.
«Ho notato che in questa scuola le maestre durante l’autunno e l’inverno non portano i bimbi fuori a giocare, se ne stanno spesso e volentieri dentro in sezione a giocare e fare lavoretti ma si perdono le limpide, fredde e sane giornate invernali e si perdono lo spettacolo vero della natura che avviene fuori all’aperto. Lavorando solo alcuni giorni a settimana ed (essendo la scuola materna non scuola dell’obbligo!), nelle giornate fredde ma soleggiate preferisco tenere la mia bimba a casa. Ma a casa non ci sono altri bimbi con cui giocare, i parchi sono deserti di coetanei perchè la maggior parte è a scuola e così: o dentro alla scuola con altri bimbi o a casa a giocare all’aperto ma da sola… So che si stanno diffondendo iniziative di scuole parentali, interessanti ma private e piuttosto costose. Siccome mi sento all’inizio di questa “riflessione”, quel che al momento starei cercando è qualcosa di più informale: mamme con bimbi che abbiano un po’ di tempo per incontrarci, lasciar giocare i nostri bimbi all’aperto – io vivo in campagna – e poterci confrontare su aspetti della scuola che abbiamo notato e magari pensare insieme alternative possibili. Per questione di vicinanza territoriale mi rivolgo a persone in zona Faenza, Lugo e dintorni. Lancio questo messaggio come un messaggio in bottiglia, affidandolo alle correnti e se qualcuno vorrà coglierlo lascio il mio recapito mail: saracasablanca@katamail.com».
Grazie Sara, qualcuno aprirà la porta!