Federica Masini, insegnante pisana, coltiva un progetto con una collega: creatività, classi piccole, niente zaino e niente compiti. Un mix di idee che oggi stanno prendendo piede.
«Io e la mia collega attualmente insegnamo a studenti delle medie e delle superiori» spiega Federica Masini, insegnante impegnata nel Pisano che collabora con una collega che opera nella zona di Livorno.
«Abbiamo spesso notato nei ragazzi difficoltà di apprendimento, concentrazione e memorizzazione. Spesso risultano insofferenti ai compiti loro assegnati. Noi vorremmo porre al centro i genitori e i ragazzi stessi, seguirli in un percorso di apprendimento e crescita. Vorremmo proporre una forma educativa diversa, che rispetti i tempi di apprendimento di ogni bambino o ragazzo, che riesca a tirare fuori le potenzialità attraverso un metodo di insegnamento più creativo e meno soffocante dell’individualità di ognuno. Vorremmo rispettare i valori che la famiglia sceglie di trasmettere ai propri figli, fondati sui principi di unicità della persona, libertà di vivere la realtà, responsabilità e amore verso la vita.
I modelli cui ci ispiriamo sono:
CLASSI PICCOLE. Dieci bambini/ragazzi al massimo per poter seguire tutti con attenzione e al meglio.
NIENTE ZAINO! I libri verranno tenuti in classe, per lavorare insieme alla maestra/insegnanti e non a casa il pomeriggio. Questo permette di lavorare bene nella mattinata e di imparare non una lezione a memoria, ma di apprendere attraverso il lavoro e il ragionamento.
NIENTE COMPITI A CASA. Si lavora in classe, insieme oppure a gruppi, imparando la collaborazione e il rispetto reciproco. Si lascia il tempo libero ai ragazzi il pomeriggio per potersi dedicare ad attività sportive, ricreative, per stare con gli amici e i genitori. Sono i bambini/ragazzi a decidere spontaneamente in caso di continuare ad occuparsi di ciò che gli interessa.
NIENTE VOTI. Il voto rischia di creare un disagio perché il bambino/ragazzo lo associa ad una prestazione da dare. Si preferisce aiutarli a maturare una strategia di autovalutazione e miglioramento.
SPAZI RICREATIVI. Creare laboratori in un secondo tempo e dedicare l’ultima ora di lezione alla lettura o ad attività più rilassanti, magari anche la meditazione.
UTILIZZO DEL COMPUTER. Per evitare spese inutili alle famiglie si può utilizzare il computer per mostrare schemi e slide, efficaci anche per chi ha problemi di dislessia, perché risultano più chiari e facilmente memorizzabili. Non è necessario spendere tanti soldi nei libri, si possono fare fotocopie.
“L’Educazione Cosmica: il grande spettacolo dell’evoluzione naturale ed umana”: così Maria Montessori definisce la chiave di accesso al sapere per i bambini di questa fascia di età. Educazione Cosmica significa dare ai bambini la possibilità di fare esperienza sul mondo in modo chiaro, completo ed approfondito, valorizzando allo stesso tempo la comprensione delle relazioni. In questo modo i bambini sviluppano una visione ecologica e responsabile del mondo, ne colgono la complessità e la bellezza e se ne sentono parte come soggetti attivi.
–Novità e umanità: il nostro metodo di insegnamento mette al centro dell’attenzione genitori e figli che scelgono insieme come gestire il loro apprendimento. Un metodo che parte da un’ispirazione Montessoriana, ma che si adegua alle esigenze delle famiglie.
–Accessibilità: lo scopo è di mantenere una rata bassa per garantire a tutti di poter partecipare, con un piccolo sconto sui fratelli, se si iscrivono.
– Riduzione dei costi: si evita l’acquisto di libri inutili e dispendiosi.
– Riduzione dei rischi: vivendo in un ambiente accogliente, i ragazzi si sentiranno a loro agio, non subiranno l’angoscia di essere gravati da compiti perché si lavora in classe, non diventeranno svogliati e litigiosi, impareranno a collaborare. Questo clima riduce episodi di bullismo. Essendo seguiti da vicino dagli insegnanti/maestri, se insorgono difficoltà o problemi i genitori saranno subito avvisati. 
Per noi le risorse chiave sono insegnanti qualificati, ma scelti dai genitori e dai ragazzi, che “creano” un metodo di insegnamento in grado di tirare fuori le abilità e le potenzialità umane e professionali di ogni studente. Insegnanti che siano innanzitutto adatti al contatto con i ragazzi/bambini, che seguiranno un percorso di aggiornamenti pedagogici e psico-attitudinali. I canali attraverso i quali abbiamo pensato di diffondere la nostra idea sono senza dubbio il passaparola e magari le diocesi e le associazioni impegnate sul fronte educativo che possano assisterci con il loro supporto, ma anche internet».
Per contatti: FEDERICA MASINI 328/6440529
MAIL: cernia_76@yahoo.com