Una scuola senza zaino, senza voti né materie né mura, dove il mondo dei grandi si integra con quello dei ragazzi per uno scambio creativo e innovativo.
Insomma: una scuola gaia e diffusa, come l’ha definita uno degli ideatori. È l’idea alla base del progetto QuartierEducante che verrà presentato a Milano sabato 9 settembre dalle 16 alle 19 al BASE, in via Bergognone 34.
Il progetto mette in atto le teorie pedagogiche di Paolo Mottana, professore di filosofia dell’educazione all’Universita’ Bicocca di Milano e membro co-fondatore di “Tutta un’altra scuola”, sull’educazione gaia e diffusa che prevede una scuola connessa alla vita dove si apprende attraverso l’esperienza sul campo, la curiosità e la passione. “L’idea è di liberare i bambini dalla prigionia scolastica costruendo da un lato percorsi che li aiutino ad apprendere attraverso attività e laboratori sul campo e dall’altro fare in modo che attingano dall’esperienza degli educatori” spiega Paolo Mottana. “La scuola oggi si caratterizza per il suo sistema disciplinare basato sulla valutazione senza alcuno stimolo all’apprendimento. Nella scuola che abbiamo in mente ci saranno passeggiate fuori dal perimetro scolastico per conoscere meglio il territorio in cui viviamo, nel nostro caso la zona 6 di Milano”.
A settembre il progetto verrà presentato alla città e a tutti gli interessati: “Questo progetto nasce dal basso insieme a Luigi Gallo, Francesca Martino e tante persone che hanno dato la loro adesione e disponibilità: da esponenti comunali alle associazioni, ai centri culturali agli insegnati, insomma, lo stimolo e’ nato dal basso. L’incontro del 9 settembre serve a presentare la nostra idea e a sondare chi è davvero interessato.”
Non una scuola nel bosco o all’aperto ma una scuola dove sperimentare, una scuola intesa come un luogo dove organizzare attività che devono poi realizzarsi nel mondo reale, tramite un progressivo adeguamento reciproco delle esigenze e delle attività degli insegnanti e dei ragazzi.
“Con tutto rispetto per le scuole all’aperto, noi vogliamo realizzare la nostra sperimentazione in una scuola secondaria di I grado in zona 6 a Milano” aggiunge Paolo Mottana. “L’obiettivo è di contrapporre all’apprendimento carcerario e iperprotettivo della scuola, privo di motivazione e connessione con la realtà, un apprendimento realizzato in esperienze concrete, rielaborate, riflettute e criticate dagli allievi stessi in luoghi mirati. Non più insegnanti di discipline ma guide, conduttori capaci sia di agevolare i percorsi di interconnessione sia di saper creare sempre maggior autonomia e auto organizzazione. Abbiamo bisogno di cambiare i nostri ritmi e per farlo bisogna puntare sui ragazzi, la linfa della nostra società, emarginati ormai da troppo tempo. Ripartire da loro significa rallentare e ritornare ad interrogarsi. Questa è l’idea alla base di QuartierEducante che presenteremo a tutti quelli che hanno voglia e interesse a partecipare all’iniziativa del 9 settembre.”
Per approfondire e per contatti:
http://www.quartiereeducante.com
Www.facebook.com/quartiereeducante
di Marta Valota