Una terza media di un istituto di Livorno va in gita: manca Giulio, 14 anni autistico che, con la famiglia, è stato tenuto all’oscuro dell’uscita scolastica.
A raccontare la notizia, sulle pagine locali, i quotidiani ‘Il Tirreno’ e ‘La Nazione’. Giulio,14 anni, è uno studente di un istituto di Livorno. La sua classe, di una scuola media, è andata in gita ma lui non lo sapeva e quando è arrivato la mattina Giulio, autistico, nell’aula si è trovato solo con il suo insegnante di sostegno.
La sua storia è stata raccontata con un post su Facebook martedì 12 aprile, scritto come se a parlare fosse Giulio e rilanciato dalla pagina dell’Associazione Autismo Livorno Onlus. “La mia classe oggi è in gita, io no – si legge – nessuno ha avvisato la mia famiglia quindi sono andato a scuola regolarmente e mi sono trovato solo. Peccato mi sarebbe piaciuto molto passare una giornata all’aria aperta, con i miei compagni, in pullman, mi piace tanto il pullman…Ma qualcuno ha deciso che questa giornata non era adatta per me”. Un caso simile è avvenuto anche a Isernia, in Molise dove Luigi, un ragazzo di 15 anni, autistico, ha trovato l’aula deserta perché i compagni erano in gita.
“Ci sono rimasto molto male – continua il post di Giulio – Avrei potuto essere felice oggi…Invece…”. Da queste parole è subito nata una mobilitazione della rete, con molte persone che hanno pubblicato sul loro profilo una foto con la scritta “Io sto con Giulio”. Il caso è poi arrivato in Senato, con i senatori toscani del Pd che hanno chiesto con un’interrogazione urgente al ministro dell’Istruzione Stefania Giannini di intervenire.
La preside. Ma per la scuola che Giulio frequenta questa storia “è tutto un equivoco”. “Tutte le gite e i percorsi educativi sono stati presi in accordo con la famiglia – spiega la dirigente scolastica dell’istituto – per questo siamo rimasti molto sorpresi da quello che è accaduto. In passato proprio la mamma del ragazzino aveva chiesto che Giulio non partecipasse per esempio a una gita a Firenze perché non adatta per le sue condizioni. Tuttavia in altre occasione come nella marcia per le pari opportunità Giulio invece ha partecipato insieme al resto della classe. Questa di Larderello era una passeggiata nei boschi molto stancante”. La preside ha aggiunto: “Giulio è con noi da tre anni e la scuola è impegnata a occuparsi al meglio di lui e del percorso formativo che sta facendo. C’è un’insegnante che ha fatto un master per poterlo seguire”.
a mio figlio né agli altri”. Il dirigente scolastico, Maria Pia Tomassetti, ha incontrato la madre di Luigi. “Le ho fatto le scuse per quanto accaduto – ha detto Tomassetti contattata al telefono – c’è stato un errore nell’organizzazione e la mancata comunicazione. Un errore, mi creda, in buona fede”.