Valentina Procopio ha condiviso con Tutta un’altra scuola il suo diario semiserio di 5 anni di precariato come supplente nella scuola.
«Questo libretto che vi propongo nasce, come un’ispirazione, l’ultimo giorno di una delle infinite brevi supplenze che mi sono trovata a svolgere in questi cinque anni di precariato da quando mi sono laureata in Lettere Moderne» spiega Valentina.
IL LIBRETTO E’ SCARICABILE QUI
«Il bisogno di raccontare come vivono i supplenti precari nella scuola statale (nello specifico quelli iscritti in terza fascia) è personale; con questo testo, infatti, ho solo l’intenzione di dare voce a ciò che ho provato e sentito in questi anni in un ambiente in cui, oltre alla cultura e al sapere, si trasmettono insensatezze e modalità retrive di relazione tra adulti e ragazzi. L’insegnamento è, per me, uno dei lavori più belli al mondo, esperienza gratificante, di crescita e di accompagnamento di anime sul percorso del sapere e dell’essere. I grandi ideali a cui mi sforzo di tendere che mi hanno da sempre accompagnato si sono scontrati con la realtà che ho incontrato nei vari contesti in cui ho insegnato, ma da ogni esperienza ho imparato qualcosa, da ogni studente ho appreso una nuova visione della vita, da ogni temporaneo collega ho acquisito strumenti e possibilità di riflessione. Perciò, nonostante il nostro percorso sia diverso, li ringrazio profondamente. La Supplente Supplì sono io, ma anche tutti quelli che riflettono quotidianamente sul senso dell’insegnamento e sulla scuola».