È partito a Sassetta, Comune della provincia di Livorno, il progetto “La voce del bosco”, basato sull’educazione all’aperto e sul metodo Montessori.
Il bosco e i bambini, accompagnati dagli insegnati, ne sono i protagonisti, in una comunità in cui la natura costituisce non solo il contesto ambientale dove i bambini nascono, crescono e vivono, ma anche la risorsa economica di molte famiglie che vivono dei prodotti del bosco.
A parlare di questo progetto è la professoressa Claudia Giannetti, Dirigente Scolastica dell’Istituto Comprensivo statale San Vincenzo che ha avviato la sperimentazione.
«Il progetto La voce del bosco, che è attivo per la scuola dell’infanzia con 15 alunni e con due pluriclassi per la scuola primaria con 23 alunni, è un progetto che nasce dalla scuola, da un team docente motivato ed entusiasta che ha abbracciato l’idea, si è formato e ha cercato di metterlo in atto con gradualità – spiega Giannetti – La comunità, in primis l’amministrazione comunale, hanno sposato il progetto in un secondo momento quando si sono resi conto di quanto lo stesso potesse arricchire il territorio e la collettività. Il più grosso successo ad oggi è che il progetto sia diventato un progetto di comunità, condiviso dalla popolazione e sostenuto dall’amministrazione».
Il cambio di rotta, spiega la dirigente scolastica, è stato necessario per diverse motivazioni. Da un lato un problema di contesto evidenziava che la scuola di Sassetta stava perdendo iscrizioni, con i pochi residenti che si spostavano nelle scuole dei Comuni limitrofi, dall’altro ci si è interrogati su un problema pedagogico e didattico.
«La presenza di due pluriclassi con alunni di 9 nazionalità diverse – aggiunge Claudia Giannetti – creava l’esigenza di trovare un “linguaggio comune” per sviluppare un apprendimento significativo per tutti e per costruire un clima di relazioni positive. Da qui la necessità di dare una impostazione didattica – metodologica nuova rispetto alla scuola più “tradizionale”, utilizzando le risorse a nostra disposizione, fra le quali la più importante: la meravigliosa natura di Sassetta, paese montano immerso nei boschi di castagni».
Ma non è solo la natura luogo di apprendimento; la comunità con il passare degli anni si è fatta educante, ospitando le uscite che mediamente avvengono da due a tre volte a settimana possibili grazie allo scuolabus messo a disposizione dall’amministrazione locale. E’ la stessa comunità quindi che a volte si fa portavoce di insegnamenti, grazie per esempio a laboratori, come quello organizzato dai giocattolai Alan e Jane Stewart, che hanno visto i bimbi costruire dei giochi in legno, o alla visita alla redazione del quotidiano “il Tirreno” a Piombino, o ancora ospiti di un’azienda vitivinicola per la vendemmia. E a Giugno l’aula si sposta al mare, grazie allo scuolabus che permette lo spostamento.
«Il progetto per entrambi gli ordini di scuola – continua Claudia Giannetti – si basa sulla pedagogia montessoriana, cioè mette in atto una didattica in cui si parte dal “fare” per raggiungere traguardi di sviluppo di competenze: gli alunni prima fanno “esperienza”, prevalentemente all’esterno, nel bosco, poi trasferiscono queste esperienze in concetti e competenze. Una scuola “agita” dove la componente dello spazio esterno è di vitale importanza, tenendo presente comunque che ogni ordine di scuola poi declina le proprie attività e il proprio percorso in base alle indicazioni ministeriali e ai traguardi di competenza specifici previsti dal ministero».
QUI la pagina Facebook de La voce del bosco
di Isabella Wilczewski
- “La voce del bosco” di Sassetta
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