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Orchestra e arti circensi a Bolzano

Pubblicato il 3 agosto 2016 0

Si è concluso da pochi giorni il primo Camp italiano di arti circensi e orchestra per bambini e ragazzi, ospitata nella scuola Waldorf il Piccolo Principe.

Il Camp che ha visto la partecipazione di una sessantina di bambini frequentanti le scuole statali e quelle Waldorf di Veneto e Trentino Alto Adige tra i 9 e i 13 anni, più la partecipazione di ex studenti delle scuole Waldorf di Bolzano e Cittadella tra i 15 e i 19 anni che hanno continuato a coltivare la loro passione per la musica o la giocoleria.arteIMG-20160730-WA0025
I bambini hanno il “ritmo nel sangue” sin da quando sono nella pancia della mamma; eppure questa predisposizione, con il passare degli anni, si può perdere per strada: se in casa non risuonano mai le note di uno strumento musicale, di un disco, di una radio, se a scuola l’ora di musica è solo teoria, se il padre dice alla figlia “sei stonata come la mamma” o viceversa,  questa confidenza innata con la musica andrà probabilmente smarrita.
Ed è un peccato: quest’arte superiore , oltre ad essere un piacere della vita, aiuta a sviluppare enormemente le capacità di ascolto e concentrazione.

Non solo: la musica potenzia nei bambini le aree cerebrali dedicate all’emotività, alla sensibilità emozionale e alla capacità di entrare in empatia con gli altri, oltre a migliorare la coordinazione motoria. Un altro passo in avanti può essere fatto offrendo ai bambini la possibilità di partecipare ad un progetto d’orchestra: suonare in gruppo sviluppa la socialità e insegna a collaborare con gli altri. Un’orchestra è un fantastico gioco di squadra, è l’archetipo concreto della società ideale : nessuno suona bene se non suonano bene tutti, e questo richiede rispetto e ascolto reciproco, oltre a permettere ad ognuno di avere il proprio spazio e di far fiorire, godendone, il proprio talento. Suonare insieme sviluppa e permette di affinare  concentrazione, memoria, abilità manuali, partecipazione e capacità di ascolto.arteIMG-20160730-WA0034
Per quanto sembri incredibile,  succede spesso di osservare come bambini che magari in classe faticano a stare attenti alle lezioni convenzionali di matematica o di italiano si rivelino allievi felici ed esemplari quando possono mettere le mani su uno strumento musicale. Questo perché la musica dà loro soddisfazione,  non solo intellettuale ma anche sensoriale, oltre ad essere un linguaggio universale che senza bisogno di parole attinge e nutre direttamente e profondamente le forze più alte dell’anima umana.

I maestri erano Diego Alejandro Gutierrez e Petra Rizzardo, responsabili del Progetto orchestra internazionale dei bambini e ragazzi- Sezioni sud-americana e italiana.

Per info sulla possibilità di partecipazione ai prossimi camp e sulle date dei prossimi  concerti in territorio italiano rivolgersi a Petra Rizzardo 3703276480.

di Isabella Wilczewski

arteIMG-20160730-WA0013

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