Si intitola “Praticare la tenerezza: una rivoluzione poetica” la rassegna pedagogica che si tiene il 22 e 23 settembre a Pisa, al convento dei Cappuccini.
L’iniziativa è promossa e organizzata dalla pedagogista e formatrice Sara Costanzo e ha il patrocinio di “Anima Mundi” di Otranto, Archivio Atelier Venturino Venturi, dei Comuni di Pisa e Vicopisano e di Anpe e Iris.
«La tenerezza investe tematiche quali la vulnerabilità, la piccolezza, la fragilità, il gioco, l’intimità, la creatività, la mitezza, la prossimità, la condivisione, il coraggio – spiega Sara Costanzo – Questa proposta formativa nasce da un impegno a vivere l’esperienza della tenerezza, come luogo di crescita e di formazione della persona, nei suoi molteplici aspetti educativi. La Rassegna si propone di generare pratiche di prossimità: vuole entrare in contatto con le storie, con i corpi, con i volti reali, le mani reali, attraverso prassi pedagogiche e forme del sentire fondate su una “tenerezza combattiva”. Vuole esplorare dinamiche educative in cui la vita chiama la vita, in una costruzione sempre più attenta di bene comune».
«La proposta formativa vuole affermare una poetica delle relazioni fondate su l’attenzione ai gesti, alle parole, alle modalità che abbiamo di relazionarci con le cose, con i luoghi oltre che con le persone – prosegue Costanzo – Una pedagogia della tenerezza che diventa “una comunicazione ritrovata” permette di incontrare la parola significativa, ma anche il silenzio, la meditazione. Perché la parola chiama sempre a una responsabilità, tanto più grande quando il volto che si ha di fronte è quello del malato, del bambino, dell’adolescente, dell’anziano. Lì la cura della parola, in bilico tra il dire e il non dire, è tanto più necessaria. E questa rassegna vuole dare proprio spazio alla parola. Il desiderio è quello di testimoniare il dono dell’incontro tra la pedagogia e le forme della sensibilità artistica e poetica. Sono “torce” che orientano, illuminano il percorso. E se è vero che la tenerezza è anche un omaggio a una parte femminile che è in tutti noi, sarà un prezioso fare ritorno a “casa”, l’incontro con una costellazione di donne combattive e straordinariamente poetiche, che sono ancora capaci di guidarci come Muse nell’arte dell’incontro -“alla ricerca di un altrove intravisto e mai raggiunto, di una stella del mattino che non si spenga troppo rapidamente, e sopravviva nel cuore, e alla ricerca ancora di una salvatrice comunità di destino”. (E. Borgna, da “Un’indicibile tenerezza”)».
A momenti di plenaria si alterneranno le “radure”, ovvero pratiche esperienziali orientate a nutrire l’immaginazione sui temi dell’educazione, per restituire intensità, fascino, mistero, profondità e bellezza alla sensibilità educativa, ai suoi luoghi, ai suoi oggetti e al suo agire.
«La pedagogia immaginale è l’orientamento di pratiche educative alla base di questa rassegna – prosegue Costanzo – Nasce dalla ricerca di Paolo Mottana, professore ordinario di Filosofia dell’Educazione presso l’Università di Scienze della Formazione -Milano Bicocca, che riconosce come suoi antecedenti significativi autori come Henry Corbin, Carl Gustav Jung, Gaston Bachelard, Gilbert Durand e James Hillman, che hanno in comune la valorizzazione dell’Immaginazione Creatrice come facoltà conoscitiva e la fiducia profonda nell’integrità di un cosmo, in cui è possibile scoprire e sviluppare un reticolo di corrispondenze vitali e simboliche in continuo divenire».
MODALITA’ di ISCRIZIONI
Max partecipanti: 60
Il modulo di iscrizione deve essere compilato e firmato, ed inviato assieme a copia del bonifico effettuato al c/c indicato, alle mail: costanzosara@hotmail.com, cell 3476846602 e mariangelamori@libero.it, cell. 335224616;
IBAN: IT82R0310414002000000840047, intestato a Costanzo Sara
Causale: Iscrizione Convegno Fare Anima, 2018
Termine di Iscrizione: 15 settembre
Quota: 85,00 euro
La Quota di Iscrizione per la Rassegna comprende:
La partecipazione al programma dei due giorni, partecipazione ai laboratori esperienziali, materiale didattico, coffee breack e pranzo a buffet del sabato e della domenica. E’ possibile iscriversi anche ad una sola giornata formativa, in questo caso la quota è di 50,00 euro.