Sir Kenneth Robinson: «Questo sistema scolastico è stato pensato per un’altra epoca, bisogna cambiare paradigma». Il video-intervento.
Sir Kenneth Robinson è un educatore e scrittore brittanico. In un video-intervento estremamente interessante espone una divertente e toccante argomentazione a favore della creazione di un sistema educativo che nutra la creatività.
«Si sta andando avanti alienando milioni di ragazzi, che non vedono motivi validi nell’andare a scuola – dice Robinson – I ragazzi di oggi non credono più al vecchio modello di istruzione, la laurea non garantisce un lavoro e non convince specialmente dal momento che il percorso per raggiungerla porta a marginalizzare le cose che i ragazzi oggi pensano siano importanti».
«Il nostro sistema educativo è stato pensato per un’epoca diversa, si è sviluppato nella cultura dell’illuminismo e nelle circostanze eonomiche della prima rivoluzione industriale. Prima del diciottesimo secolo non c’erano sistemi di educazione pubblica. L’idea di educazione pubblica pagata attraverso le tasse, gratuita per chi la riceve e obbligatoria è stata un’idea rivoluzionaria e molti erano addirittura contrari. Ma il sistema sviluppato era guidato da un imperativo economico dell’epoca e da un modello cognitivo di intelligenza basata sul ragionamento deduttivo e sulla conoscenza dei classici, che sviluppava abilità di tipo accademico. E ciò è rimasto nei geni dell’istruzione pubblica, che divide il non accademico dall’accademico, l’intelligente dal non intelligente. La conseguenza è che molte persone brillanti pensano di non esserlo affatto perchè giudicate con questa specifica visione della mente e intelligenza».
Ascoltate sir Kenneth Robinson e inviateci commenti e opinioni. Apriamo il dibattito su temi così importanti e coinvolgenti.
Le parole di Robinson sono chiare e condivisibili da chiunque abbia voglia di guardare la Scuola con occhio critico, lasciando da parte consuetudini ed esigenze politiche.
La Scuola è Un’istituzione che ha lo scopo di formare dei futuri lavoratori, pronti per essere inseriti in un sistema economico e lavorativo, del quale utilizza metodi e strutture.
La scuola non aiuta nello sviluppo delle proprie potenzialità, ma si limita a diffondere pratiche normative di controllo e repressione nei confronti di chi non vuole sottostare alle sue regole. Il risultato di tale percorso è sotto gli occhi di tutti; la grande maggioranza delle persone che hanno frequentato la scuola tradizionale sono incapaci di riconoscere e reagire di fronte alle ingiustizie, svuotate da un lavoro isterico e senza sosta.
Rimane difficile credere in un cambiamento della Scuola Pubblica…. Chi avrà il coraggio di spezzare le catene che la tengono schiava del sistema economico e lavorativo?
Condivido tutto.
Ho 64 anni,quaranta di docenza.Da anni elaboro sulla scuola pensieri simili,purtroppo con esiti che varrebbe la pena descrivere con ordine