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Scuola media democratica a Varese

Pubblicato il 5 febbraio 2016 0

Nasce da un gruppo di genitori il progetto per una scuola media democratica a Varese. Parlano i protagonisti che hanno lavorato sulle idee.

«La scuola secondaria , così com’è ora, non soltanto non corrisponde alle condizioni sociali dei nostri giorni, ma viene meno a quello che dovrebbe essere il suo compito: proteggere e favorire lo sbocciare della personalità degli adolescenti, quell’energia umana dalla quale dipende il futuro» spiegano le promotrici della iniziativa, Monica Zuffi, Patrizia Salvemini e Chiara Achini.

«La trasformazione é considerevole. Si é chiamata quest’epoca rinascita; si nasce davvero per la seconda volta. E’ un periodo decisivo, delicato, rispettabile che si presenta alla nostra responsabilità. Il successo dipende dalla fiducia in se stessi, dalla conoscenza delle proprie capacità e dalle molteplici possibilità d’adattarle. La coscienza della propria utilità, la consapevolezza che si può aiutare l’umanità con molti mezzi riempiono il cuore di una nobile fiducia, di una dignità quasi religiosa».

PROGETTO DI FORMAZIONE

«Il progetto chiarirsce quali siano le offerte educative che si propongono, ossia le opportunità offerte ai ragazzi e alle loro famiglie, e quali le offerte didattiche. Si noterà quanto le prime abbiano un carattere di rilievo, in corrispondenza alla nostra “idea di scuola”, senza mettere in secondo piano l’aspetto didattico: il conseguimento degli obiettivi ministeriali (le conoscenza che i ragazzi debbono acquisire durante il triennio) e una serie di attività a progettazione libera che consolideranno le conoscenze e che caratterizzeranno l’offerta come originale, di qualità, arricchente per il territorio».

LA NOSTRA IDEA DI FORMAZIONE

«La libertà è necessaria al bambino perché solo nella libertà può crescere naturalmente, nel modo giusto».
«L’idea nasce da un gruppo di genitori che ha vissuto l’incontro con la pedagogia Montessori. Questo incontro ha permesso ( ai bambini e alle famiglie) di sperimentare alcuni principi imprescindibili nella progettazione di uno sviluppo del percorso scolastico. La libertà di pensiero, la centralità del bambino, la forza del piacere e dell’interesse come motore dell’ apprendere: impossibile pensare che possa esistere un modo di imparare differente da questo. La forza educativa di questo progetto deriva dal desiderio intenso di voler continuare a vivere accompagnati da questi principi; dal desiderio di non voler rinunciare a credere fortemente che i nostri figli possano essere “portatori di pace e di progresso».
«Abbiamo sperimentato che, senza essere lasciati soli ma accompagnati in modo non invadente e non giudicante, i bambini sono responsabili ed autonomi; sono l’evidenza del fatto che emozione e cognizione non possano essere separate; che un ambiente vivace e non impositivo favorisce la crescita armoniosa di ogni persona. Nella società presente che traduce tutto in potere di acquisto, non è accettabile il gioco che non insegni e non produca qualcosa. Deve essere finalizzato a qualcosa di misurabile, con la relativa caccia agli errori…Più che il piacere di giocare vale la competizione e ad essa dai primi anni di vita vengono ammaestrati figli e allievi. Si punta all’eccellenza, al voto, fin dalle prime classi di primaria e ciò coincide più o meno con la scomparsa del gioco libero nella seconda infanzia».
«Questo progetto desidera avvicinarsi il più possibile alla realizzazione di una educazione democratica, libertaria, non autoritaria; dove la relazione tra adulti di riferimento e ragazzi sia basata sulla reciproca fiducia; dove l’adulto avrà responsabilità differenti rispetto ai ragazzi, che non ne saranno privi; dove l’apprendimento sgorghi da un confronto tra esigenze e saperi; dove la voce dei ragazzi sia differente, non superiore né inferiore a quella degli adulti; dove il ragazzo non cercherà di rispondere alle richieste dell’adulto per compiacimento o sottomissione, ma per il desiderio di imparare, costruire, stare insieme. Dove gli insegnanti guadagneranno autorevolezza non per il ruolo ricoperto, ma per le competenze relazionali e didattiche dimostrate. Come gruppo di genitori ci misuriamo con questo progetto dunque non solo pensando al modo migliore di imparare, ma a quello migliore di crescere e di vivere. La frequenza ad una scuola è una delle modalità che esistono, secondo la legge italiana, per adempiere all’obbligo dell’istruzione. Un’altra formula riconosciuta per legge è quella definita “parentale”. La nostra scuola ha questo tipo di carattere. Si tratta di una scuola privata non parificata. L’assenza di parificazione, pur escludendoci dalle risorse economiche stanziate dal Governo, lascia libertà rispetto ai numerosi vincoli pratici imposti».
Ecco un estratto relativo alle scuole non statali della legge 62/2000:
«Com’è noto, la Costituzione (art. 33) sancisce il diritto dei privati di istituire scuole e istituti di educazione, senza oneri per lo Stato». Viene quindi identificatala nuova categoria delle scuole non paritarie e se ne disciplina il funzionamento.

«Sono qualificate come non paritarie (comma 4) le scuole che svolgono un’attività organizzata di insegnamento ed hanno le seguenti caratteristiche:
·un progetto educativo ed un’ offerta formativa conformi ai principi della Costituzione ed all’ordinamento scolastico, finalizzati ad obiettivi apprendimento correlati al conseguimento di titoli di studio (fanno eccezione- come precisa il comma successivo- le scuole materne);
.la disponibilità di locali, arredi e attrezzature conformi alle norme vigenti in materia di igiene e sicurezza dei locali scolastici;
.l’impiego di personale docente e di un coordinatore forniti di adeguati titoli professionali, nonché di idoneo personale tecnico e amministrativo;
.gli alunni frequentanti, in età non inferiore a quella prevista nelle scuole statali o paritarie in relazione al titolo di studio da conseguire».

«L’organizzazione parentale si coniuga con alta qualità; si desidera offrire ai bambini, oltre all’ambiente ed alla metodologia curata, anche i contenuti sufficienti a soddisfare la voglia di sperimentare, di sapere, di esplorare».

L’ OFFERTA EDUCATIVA

“L’istruzione non è la preparazione alla vita, l’istruzione è la vita stessa” si è detto.
E ancora: “Imparare spontaneamente, in un cammino autonomo che mi ha reso tutt’altro che emerginato o analfabeta, anzi musicista, liutaio, scrittore”.

«L’attenzione educativa avrà come obiettivi quelli dell’armonia del processo di crescita, di scoperta e di affermazione di sé, della consapevolezza, della partecipazione attiva all’apprendimento.
Nel dettaglio:

  • –  Consolidamento e potenziamento di quanto raggiunto nel corso della scuola primaria
  • –  Autostima, fiducia nelle proprie capacità e sicurezza di sé
  • –  Autonomia e responsabilità nel metodo di studio
  • –  Capacità di organizzazione
  • –  Formazione interiore
  • –  Motivazione ad imparare: entusiasmo e gioia per ciò che si fa
  • –  Capacità di ascolto e di comunicazione
  • –  Disponibilità all’aiuto
  • –  Esaltazione delle capacità individuali
  • –  Creatività e percezione di sé
  • –  Capacità di autovalutazione in assenza di giudizio
  • –  Identità sociale dell’adolescente
  • –  Indipendenza nelle scelte
  • –  Individuazione di un metodo di studio personale
  • –  Sviluppo della cooperazione, della condivisione, del senso di appartenenza al gruppo
  • –  Rispetto e riconoscimento delle differenze altrui e propri

Leggendo gli obiettivi generali che il ministero riconosce per la scuola secondaria di primo grado (qui di seguito), si evince che la nostra proposta formativa non solo adempie, ma sostiene in maniera decisa e progettuale le richieste, suggerendo inoltre la metodologia migliore per il raggiungimento: i principi della pedagogia Montessori; i principi della pedagogia democratica

  • –  Scuola dell’educazione integrale della personale
  • –  Scuola che colloca nel mondo
  • –  Scuola orientativa
  • –  Scuola dell’identità
  • –  Scuola della motivazione
  • –  Scuola della relazione educativa
  • –  Scuola di prevenzione dei disagi e del recupero degli svantaggi».

OFFERTA DIDATTICA

«Il progetto si rivolge a tutti i ragazzi che nell’anno scolastico 2016- 2017 accederanno al primo anno del triennio della scuola secondaria di primo grado. Negli anni seguenti potranno accedere bambini delle classi inferiori. Negli anni, il gruppo vivrà l’esperienza della pluriclasse. Gli ambienti saranno organizzati in modo da favorire il lavoro individuale quanto quello di piccolo gruppo; l’insegnante delle diverse discipline svolgerà un lavoro individuale, nell’osservazione e nell’accompagnamento del percorso di ogni bambino , ed un lavoro di gruppo, in occasione delle “grandi lezioni” ed in occasione della presentazione dei lavori di ricerca. Vi sarà la presenza di ampia bibliografia per le diverse aree, materiale laboratoriale per le materie scientifiche e per gli atelier. Le discipline verteranno ad approfondire le materie curriculari ma affronteranno anche argomenti inusuali per la scuola secondaria di primo grado ma fondamentali per la crescita dei ragazzi. Saranno affrontati argomenti di carattere linguistico-artistico- espressivo, storico-geografico, matematico-scientifico- tecnologico».

LE MAPPE DEI SAPERI

“L’universo è una realtà imponente e una risposta a tutti gli interrogativi” .

«Il desiderio di conoscenza e di sperimentazione dei bambini, così acuto nell’adolescenza, non può essere frazionato dagli orari e dalle materie. Si offrirà una visione interdisciplinare dell’apprendimento: una vera e propria “educazione cosmica. Gli esperti forniranno approfondimenti secondo le diverse prospettive e l’insegnante con i ragazzi tesserà il filo che accomuna tutte le informazioni in modo che la storia e la geografia, le letteratura, la poesia, la matematica, la botanica ed ogni altro ramo del sapere sia il più possibile legato in modo da rappresentare una unità, la complessa declinazione del mondo. Apparirà più semplice accogliere la complessità del proprio mondo interiore eppure l’unicità del proprio essere se così pure nello stesso modo si scoprirà il mondo».

OBIETTIVI DIDATTICI CURRICULARI

«Le competenze da raggiungere sono indicate nei documenti del ministero.
Le tematiche da affrontare saranno presentate ad inizio anno dai docenti ai ragazzi. In tale occasione, si definiranno anche i temi da svolgere nei differenti atelier e che offriranno una opportunità unica per la continuità del sapere, per il raggiungimento dell’ educazione cosmica. Pur suddividendo gli obiettivi didattici in aree tematiche, difficilmente esse potranno essere così suddivise nella pratica quotidiana. Alcune finalità risulteranno trasversali alle diverse materie. Si sottolinea che un apprendimento di tipo attivo favorisce l’acquisizione di un metodo di studio, finalità generale da guadagnare.

Italiano, ascolto: Ascolto critico (saper valutare l’attendibilità del messaggio ascoltato secondo il proprio punto di vista; identificare i vari tipi di testo ed il loro scopo; comprendere testi e comunicazioni d’uso comune, a partire dal linguaggio scritto a quello di immagini; saper selezionare le fonti).

Ascolto attivo (sapere ascoltare; ascoltare il punto di vista altrui in contesti e testi differenti).
Saper prendere appunti mentre si ascolta, saper riorganizzare gli appunti anche in schemi e mappe.

Italiano, parola: Produzione linguistica (conoscere i diversi registri linguistici; arricchimento delle competenze sintattiche e terminologiche; acquisizione di un linguaggio tecnico e corretto nelle differenti occasioni; analisi critica dei luoghi comuni e degli stereotipi linguistici).

Argomentazione (strategie e tecniche per affrontare un dibattito; saper intervenire in modo critico e personale; strategie di memoria e tecniche di supporto al discorso orale)

Italiano, lettura: Leggere, scrivere, recitare, riconoscere, memorizzare, comprendere, interpretare, rappresentare testi di narrativa, poesia e le altre diverse forme di testo (sceneggiature, biografie, manuali, fiabe, giornali, enciclopedie….).

Osservare il libro e comprendere la sua struttura (prologo, date di pubblicazione, ringraziamenti e dediche, note, didascalie, bibliografia………)
La poesia.

Italiano, scrittura: Progetti tematici e struttura del testo argomentativo.

Produzione di vari testi scritti. Ipertesto.

Italiano, parola: Grammatica, Logica e sintassi. Etimologia delle parole.
Scoperta delle lingue antiche.

La storia: Storia e storiografia dal medioevo alla storia contemporanea (focus su territorio italiano, europeo e mondiale). Epica.

La geografia: Lettura delle carte geografiche e carta mentale del globo.
Geografia politica, fisica, economica, umana.
Correlazione uomo ambiente.

Lettura delle migrazioni umane.
Focus sul territorio: lettura del territorio da ogni punto di vista ambientale, ecologico, storico, economico, culturale.
Focus sulla nazione, su Europa ed extra Europa.

Le due lingue comunitarie: Approccio con la lingua inglese e con la seconda comunitaria attraverso un metodo esperienziale: ascolto e comprensione, produzione orale e scritta. Da queste esperienze si dedurranno le regole grammaticali.

La matematica: Ripresa dell’aritmetica della scuola Primaria
Frazioni, numeri razionali, radice quadrata, decimali, periodici, irrazionali
Grandezze e loro calcolo
Utilizzo delle lettere
Elementi di calcolo algebrico, equazioni di primo grado
Misurazioni
Dati e previsioni (indagini e statistiche, raccolta dati, frequenze e probabilità)

Relazioni (relazioni significative, funzioni, uso diagrammi, assi cartesiani…)
Pensiero razionale (usare diversi procedimenti logici, giustificare le enunciazioni, documentare procedimenti scelti per la soluzione dei problemi, valutare le strategie risolutive)

La geometria: geometria piana e solida

Le scienze: Il moto, peso-massa-peso specifico, lavoro-energia, galleggiamento, primo avvicinamento alla chimica.
Cellule ed organismi uni e pluricellulari.
Regno minerale, vegetale e animale.

Corpo umano.
Ecosistema locale e terra.
Meccanica e flusso dei liquidi. Temperatura e calore Elettricità-megnetismo-elettromagnetismo Astronomia- meteorologia-sismologia

Storia dell’arte, storia della musica e storia della scienza: incontro con personaggi, artisti, compositori grazie all’ascolto, all’esperienza diretta, ai racconti.

Come nota conclusiva, si sottolinea che l’intenzione del progetto è quella di spingersi verso una conoscenza delle lingue pratica e diretta ma profonda.
L’informatica sarà utilizzata in modo trasversale: ogni ragazzo potrà portare con sé il proprio computer imparandone un uso più ampio della semplice videoscrittura ed affrontando direttamente le strategie necessarie per mettersi al riparo dai pericoli della rete».

ATELIER E PROGETTI DIDATTICI PARTICOLARI

“Il misterioso sviluppo interiore è notevole, la corrispondente manifestazione esterna è minima; vi è quindi un evidente grande sproporzione tra l’attività della vita interiore e le possibilità di espressione esterna”.

«Questo progetto si caratterizza anche per l’offerta di atelier pomeridiani con funzione di legame tra le differenti aree tematiche; questi atelier hanno una caratteristica espressiva e favoriscono la cooperazione, il confronto e la scoperta di sé. Sono percorsi aperti anche a coetanei non frequentanti le lezioni mattutine.

Filosofia: non si tratta di affrontare la storia della filosofia, ma di offrire ai ragazzi un pensiero critico, una raccolta di punti di vista sulle grandi domande della vita, una possibile e vastissima chiave di lettura del mondo. Uno spazio alla riflessione, all’approfondimento, allo sguardo indagatore.

Teatro: due pomeriggi saranno dedicati al teatro secondo la sua accezione più ampia di contenitore nel quale rientrano tutte le arti espressive: la danza, la pittura, la musica, le arti manufatturiere, la fotografie, le tecniche di ripresa cinematografica. Il teatro dà modo di incontrare se stessi, in un momento di cambiamento fisico e psichico come quello della pre-adolescenza; dà modo di incontrare l’altro attraverso i diversi linguaggi umani e dà modo di esprimere e raccontare emozioni e pensieri.

Imprenditoria: i ragazzi potranno realizzare dei progetti, micro o di più vasta portata, affrontando in modo imprenditoriale le azioni da svolgere: stesura di un progetto, reperimento risorse, fattibilità, realizzazione dell’evento-vendita-manifestazione, verifica del lavoro. Si dà connotazione specifica ad un desiderio insito in ogni ragazzo che ha desiderio di essere presente e visibile nel loro mondo che si amplia sempre di più.

Pomeriggio dedicato agli approfondimenti: ogni ragazzo potrà decidere se dedicarsi all’approfondimento di una materia oppure se misurarsi con un laboratorio artigianale o dedicarsi, nella speranza di avere spazio esterno a disposizione, alla cura dell’ambiente esterno (giardino o orto) od organizzare giochi individuali o di squadra. Insomma tempo libero a disposizione».

UNA SCUOLA APERTA AL MONDO

«Maria Montessori definiva l’adolescente un “neo-nato sociale, bisognoso di sostegno ma con un fortissimo desiderio di conoscere se stesso e il mondo”.  Secondo questa lettura garantiremo al gruppo di ragazzi una buona capacità di movimento sul territorio alla ricerca delle fonti bibliografiche ed esperienziali necessarie all’approfondimento di quanto è di loro interesse. Pur potendoci dotare di materiale didattico e tecnologico che permetta di poter lavorare in una sede, non avremo di certo l’autosufficienza da questo punto di vista. Ma non sarà nemmeno un obiettivo prioritario: la ricerca delle differenti fonti, l’incontro e l’ascolto di esperti aiuterà a formare una cultura più ampia e opinioni personali fondate sul pensiero critico. La scuola sarà permeabile in entrata ed in uscita. Saranno programmate uscite brevi o più impegnative con la cadenza che il gruppo insegnanti-ragazzi riterrà necessario. Con l’assistenza di qualche genitore volontario, si potrà garantire anche una possibilità d’uscita individuale o di piccoli gruppi. Si utilizzeranno le risorse che il territorio mette a disposizione: laboratori scientifici delle associazioni (si cercheranno collaborazioni anche con le altre scuole del territorio), musei, biblioteche, associazioni culturali, laboratori artigianali. Si andrà alla scoperta del nostro territorio e di quello più ampio. Sarà permeabile in entrata: le grandi lezioni potranno essere tenute da grandi oratori; ci si accorgerà però anche che molte persone possiedono un patrimonio di conoscenze in ambiti tra i più svariati che permetteranno ai ragazzi di approfondire aspetti i più diversi delle materie. Si darà cioè rilievo anche alla “formazione informale” che sempre più riveste un ruolo significativo. Ci si avvicinerà al modo dell’imprenditoria (nei vari settori), a quello dell’artigianato, a quello dei professionisti: questo approccio avrà un rilievo fondamentale nel percorso di orientamento scolastico futuro. Se vi saranno persone “di passaggio” sul nostro territorio, saranno invitate ad incontraci perché la mobilità territoriale, europea e mondiale sia un concetto familiare per i ragazzi, una apertura e propensione alla ricerca e all’incontro. Si potranno accogliere gli ospiti nell’orario del pranzo, per condividere con loro un momento di convivialità, di informale conoscenza e dialogo».

DEFINIZIONI DEI RUOLI E DELLE LORO COMPETENZE

«Il principio che muove la progettazione è quello della pedagogia attiva di ispirazione Montessori e democratica.
Si intendono compiere scelte in sintonia al con il metodo e quanto più vicine alla sua applicazione. Il ruolo dei ragazzi: i ragazzi saranno l’anima, il cuore e il centro del progetto. Avranno la possibilità di apprendere con un tempo che è loro e dimostrando la loro propensione. Si avvicineranno a tutti gli insegnamenti senza avere però richieste pressanti, interruzioni dovute ad una organizzazione che non garantisce libertà. Avranno la responsabilità di mantenere in ordine i locali in cui lavorano, provvedendo anche alla piccola pulizia. Avranno spazi di confronto con gli adulti e spazi decisionali condivisi: avranno la responsabilità che deriva da questo potere democratico. Avranno l’incarico di misurarsi anche con la piccola gestione finanziaria.

Il ruolo dei genitori: l’associazione culturale sarà formata da genitori ma non solo. L’associazione eleggerà un Consiglio di Amministrazione che in modo centrale e trasparente provvederà a compiere le scelte ordinarie per il buon andamento del progetto, dal punto di vista finanziario ed organizzativo; sorveglierà che l’andamento giornaliero risponda agli obiettivi del progetto. I genitori avranno numerosi spazi di partecipazione: pratici con una presenza volontaria garantita (pulizie, trasporto, presenza in casi di necessità , reperimento fondi anche grazie al pagamento di una retta, necessità organizzative, preparazione del materiale), eventi a sostegno e di promozione (testimonianze, pubblicità, gestione del sito e della newsletters), contatti con i docenti (incontri, comunicazioni tramite email). Non entreranno nel merito della didattica in modo diretto, ma attraverso i canali definiti.

Il ruolo degli insegnanti: gli insegnanti dovranno possedere le caratteristiche di vivacità intellettiva e di desiderio di ricerca. Saranno guide ed accompagnatori, menti e presenza, adulti di riferimento. Gli insegnanti aderenti al progetto offrono un bagaglio culturale e formativo dal punto di vista didattico già congruente a questo progetto. Oltre all’orario con i ragazzi è garantito un tempo concordato per la preparazione dei materiali didattici, per l’approfondimento personale, per la stesura delle loro osservazioni sul singolo ragazzo o sul gruppo.

Il ruolo del coordinatore: il coordinatore svolgerà il compito di essere legame tra tutte le parti coinvolte. Avrà un ruolo pratico ed anche di avvicinamento al lavoro degli insegnanti.

Il ruolo dei formatori: il progetto stesso porta con sé l’idea di creare laboratori formativi per i docenti».

PROGETTO DI CONTINUITA’

«Il progetto prevede che alla fine di ogni anno i ragazzi svolgano un esame, sostenuto presso una scuola pubblica o parificata, perché ci si possa rendere conto dell’allineamento della preparazione di ognuno e del gruppo nel suo insieme. L’esame alla fine del terzo anno, o esame di stato del primo ciclo, permetterà di ottenere il diploma di licenza media e di poter accedere all’istruzione superiore. L’orientamento successivo, sarà curato con approfondimenti e testimonianze di studenti più grandi e con il progetto di permeabilità territoriale di cui si è detto. Ci si rivolgerà ad esperti che possano fornire maggiori chiarimenti e sostenere i ragazzi nella scelta».

VALUTAZIONE

«I ragazzi avranno a disposizione momenti di autovalutazione offerti e suggeriti se non spontanei. Si misureranno con “compiti in classe” da svolgere secondo i loro tempi e che non produrranno però un voto; produrranno la progressiva consapevolezza delle aree da sostenere e delle lacune da colmare. Si valuterà l’applicazione e l’impegno; il voto non rappresenterà una valutazione delle capacità della persona. Per quel che riguarda le “interrogazioni orali” ci sarà lo spazio per le presentazioni delle ricerche e dei lavori personali o di gruppo. Vi saranno possibilità di momenti di confronto delle nozioni apprese anche con l’insegnante. Si potranno preparare lavori annuali: impegni a lunga scadenza da programmare e sostenere».

I TEMPI DELLA SCUOLA

«Il progetto prevede la presenza di minimo 8 bambini, massimo 20.
Il gruppo classe sarà formato dapprima solo da coetanei, ma poi sarà formato da diverse età.
L’orario è dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 16, così suddiviso: 8-12 orario della mattina (con una pausa); 12-13.30 pausa pranzo e tempo libero; 13.30-16 orario del pomeriggio.
Due mattine alla settimana saranno dedicate alla area umanistica e due a quella scientifica, la quinta mattina sarà dedicata alla storia della scienze, della musica e della pittura. La lingua inglese fungerà da secondo insegnante in due giornate, mentre la seconda lingua europea in una giornata.
Un pomeriggio sarà dedicato alla filosofia, due al teatro, uno all’imprenditorialità, uno all’approfondimento personale).
Si stabilirà una quota mensile come retta di frequenza; andranno reperiti fondi extra dalla partecipazione a bandi o da raccolte di varia natura.
Il pranzo sarà a carico delle famiglie. Con i ragazzi rimarrà un insegnante».

AMPLIAMENTO OFFERTA FORMATIVA

«L’offerta formativa si arricchisce di due dettagli.
La durata della scuola: l’inizio sarà coincidente con l’anno scolastico statale mentre la chiusura dell’anno si prolungherà fino a tutto giugno, e se vi saranno presenze sufficienti, fino alla metà del mese di luglio.
Ad inizio anno il gruppo insegnanti-ragazzi farà un’esperienza residenziale. In quella occasione, in località da definirsi per due o tre giorni, si lavorerà sulla presentazione dell’anno didattico e sulla costituzione del gruppo di lavoro».

STRUMENTI DI PARTECIPAZIONE

I ragazzi avranno numerosi strumenti per la partecipazione attiva alla costruzione della scuola:

  • –  programmazione settimanale nella quale pianificare le uscite, affrontare la risoluzione di problemi
  • –  stesura di un regolamento condiviso
  • –  partecipazione ad incontri con insegnanti e genitori
  • –  interpellanze ed incontri con il Cda
  • –  possibilità di colloquio con i supervisori e con il coordinatore.

I NOSTRI RIFERIMENTI

«Nella fase di progettazione e di attuazione dell’idea, ci stiamo rivolgendo ad ogni istanza educativa e di pensiero che abbia desiderio di confrontarsi. Sarebbe difficile elencare tutte le persone, gli enti, le realtà fino ad ora contattate; e sempre nuovi contatti si aggiungono, dai più istituzionali ai più informali.

La traccia di ogni collaborazione è segnata nel percorso che va sviluppandosi.

“Una scuola che rinnova continuamente il suo modello, interpretando sempre di nuovo le esigenze, i suggerimenti diretti o indiretti, la cultura spontanea, i bisogni di quei dati bambini, di quel dato bambino, in quell’anno, in quel giorno. Una fatica terribile: ma la sola necessaria. Genitori e maestri possono essere utili al bambino solo se sono pronti a rinnovarsi continuamente, a adattarsi alla sua crescita, a mettere in discussione il proprio bagaglio culturale, la propria idea del mondo.

Il concreto, nell’educazione è il bambino: non il progetto educativo, non il programma scolastico, non la tecnica didattica in sé».

Per contattare l’associazione culturale: 3403604398

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