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Teatro evolutivo al liceo

Pubblicato il 23 settembre 2016 0

E’ la professoressa Paola Guerrini ad accompagnarci nella genesi di un’esperienza teatrale particolare al liceo dove insegna.

Paola Guerrini è promotrice del progetto Teatro Evolutivo al Liceo Artistico Midossi di Civita Castellana.

«Il laboratorio di Teatro Evolutivo ha avuto luogo presso il Liceo Artistico Ulderico Midossi a Civita Castellana lo scorso anno scolastico 2015-2016 dal 23 gennaio al 6 giugno. Il corso è stato sollecitato dalla mia esigenza di docente al primo anno di esperienza lavorativa nelle scuole superiori. La mia esperienza pregressa era di tutt’altro ambito e si era svolta a livello universitario. La situazione di partenza era caratterizzata da ragazzi in gamba, pieni di idee e talenti ma … spenti e demotivati, annoiati …. la mia esperienza di insegnamento universitario non mi aveva preparato a questo … a dover motivare, interessare e coinvolgere a tutti i costi. La necessità di trovare un modo diverso, non canonico e tradizionale per interagire con loro mi ha portato a pensare che il teatro potesse svolgere questo tipo di funzione. I risultati hanno di fatto attestato la validità di questo approccio.foto-midossi

Ho trovato ragazzi spesso non abituati a studiare perché convinti di dover avere un approccio mnemonico e passivo ma, soprattutto, molti ragazzi con problemi relazionali e difficoltà nell’affrontare il momento delle verifiche, sia a livello di capacità di concentrazione, sia nell’esposizione orale. Ho avuto la sensazione che, proprio essendo in un liceo artistico, il teatro, come forma d’arte e linguaggio espressivo, potesse essere un buon veicolo per lavorare in armonia e sinergia con loro.

Amando il teatro e avendo inoltre riscontrato su mia figlia, da piccola, l’effetto positivo del teatro per implementare autostima, attitudine relazionale e capacità di parlare in pubblico, ho pensato che sarebbe stata un’esperienza positiva anche per i miei ragazzi. Così un giorno, quando ancora era tutto assolutamente in fieri, ho parlato di questa idea in classe ed un’alunna mi ha detto che sua mamma era una regista ed aveva una compagnia teatrale. Si trattava di Adele Caprio che oltre ad essere, come già detto, una regista è anche una pedagogista che porta in giro per l’Italia il laboratorio di teatro evolutivo come strumento della Nuova Pedagogia.

Inutile dilungarsi troppo: dal nostro incontro è nato il progetto di Teatro Evolutivo rivolto alle classi del triennio del Liceo Artistico U. Midossi di Civita Castellana.

Dopo una serie di incontri di intesa e pianificazione abbiamo messo a punto il progetto che è stato approvato dai colleghi nel Dipartimento ed è entrata a far parte dello stesso anche la collega Tiziana Cremonini. Grazie anche al Dirigente Scolastico, Franco Chericoni che ha creduto in questa attività che, in bilico tra drammaturgia e psicologia, è poi confluita nel PTOF dell’I.I.S. Midossi.

Ma perché Teatro Evolutivo? Il Teatro Evolutivo è “uno strumento che aiuta a far fare un percorso a chi lo fa e a chi lo guarda, determinando un ampliamento della coscienza in tutti coloro che sono coinvolti nell’esperienza”. Nel corso del laboratorio abbiamo potuto sperimentare che questo strumento andava esattamente nella direzione di aiutare i ragazzi a lavorare su se stessi per far emergere le loro potenzialità e tutto il loro meraviglioso mondo.

Il laboratorio ha confermato la grande creatività dei nostri ragazzi ma contestualmente anche la necessità di un diverso linguaggio e di un diverso coinvolgimento nel costruire i loro saperi, e sviluppare abilità e competenze. Il laboratorio ha pertanto rappresentato sia un momento di approfondimento culturale con i focus sull’evoluzione storica del fare e del genere letterario del teatro, sul ruolo della maschera e della donna, sia un mezzo per far ‘agire’ la psicologia tramite lo strumento ‘teatro’.

In corso d’opera, abbiamo scoperto che il laboratorio era in assoluta sintonia con le ‘Indicazioni strategiche per l’utilizzo didattico delle attività teatrali per l’anno 2016/2017” del M.I.U.R. in cui non solo si propone un’alfabetizzazione degli studenti al linguaggio teatrale come fruitori di spettacoli, ma soprattutto si invitano tutte le scuole di ogni ordine e grado, a dare agli studenti la possibilità di creare e di mettere in scena spettacoli. Una sintonia totale con il nostro progetto che vuole rendere gli studenti capaci di elaborare un prodotto teatrale per incentivare il lavoro di gruppo a tutti i livelli: relazionale, progettuale, cognitivo, culturale, organizzativo, etc. evidenziando l’assoluto valore dell’esperienza laboratoriale di teatro in termini di traguardi di competenze e di lavoro interdisciplinare.

Dopo i primi incontri preparatori, le tematiche intorno alle quali, strada facendo, si è indirizzato lo studio sono state di carattere etico ed ecologico, quelle che oggi in ambito scolastico si definiscono ‘cittadinanza attiva’. E su questi temi, partendo dalla lettura ed analisi del libro La fine del mondo storto, di Mauro Corona, i ragazzi hanno scritto una loro drammaturgia. Hanno cioè immaginato di ritrovarsi in una situazione analoga a quella rappresentata nel libro e hanno provato a descrivere possibili scenari e risvolti sul piano pratico, sociale, economico, personale, ma anche la riscoperta dei ritmi naturali e ….del silenzio….

I tempi ristretti ci hanno indotto ad escludere la messa in scena teatrale, almeno per lo scorso anno scolastico 2015-2016 e, ripreso in mano il testo, lo abbiamo opportunamente tagliato per renderlo fruibile e realizzarne un video. La proposta del video è stata accolta con entusiasmo dai ragazzi che, a questo punto, si sono anche messi alla ricerca o creazione di immagini che sentivano come le più opportune per visualizzare quanto da loro espresso con le parole. Non ultimo, sempre i ragazzi hanno scritto e suonato la colonna sonora. Il video, dal titolo “Il punto di riferimento”, è fruibile su Youtube sul canale della Compagnia Teatrale PoEtica.

Inutile dire che questo progetto “a costi zero per la scuola” sarebbe stato impossibile senza l’apporto, volontario e gratuito, di professionisti del settore come Adele Caprio e, per quanto riguarda il video, di Ermanno Manzetti.

L’esperienza con i ragazzi del Midossi è inoltre confluita nel report di Adele Caprio dal titolo “Teatro Evolutivo: dal cambiamento personale al cambiamento sociale”, edito dalla casa editrice La città degli Dei di Cagliari, una bella occasione per far conoscere la nostra scuola e la creatività dei nostri ragazzi a livello nazionale.

L’entusiasmo dei ragazzi ha del resto contagiato gli stessi genitori che hanno espresso per iscritto al Dirigente Scolastico la loro soddisfazione per il lavoro svolto con l’augurio che l’esperienza si possa ripetere».

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